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La Moralità pubblica

Tutti siamo sbalorditi dalla dabbenaggine del Consiglio Regionale del Lazio.
Incredibile che in questi tempi di crisi si siano comportati in quel modo.

Questi fatti come tanti altri in questo periodo alimentano la cosiddetta "antipolitica" e le frasi che tutti sentiamo, o diciamo, nei bar e nelle edicole: "tutti a casa"!

Altre volte ho parla di questo e non ho cambiato idea.

La moralità profonda appartiene a ciascuno e dimora, oppure no, in ciascuno di noi.

Alcuni la mutano, corrotti dal famoso proverbio delle "occasioni".

Poi ci sono i costumi, i sistemi partitici, il finanziamento coatto dei partiti.

Sapevo di un politico fascista che non solo non accettava uno spillo in regalo ma non faceva salire i familiari sull'auto di servizio perchè abuso. Così tutta la sua condotta perfettamente rispettosa dei soldi DI TUTTI; se scrivo "pubblici" appaiono subito come "di nessuno".

Questa persona non era certo unica ma una eccezione, nei secoli dei secoli.

Per questo motivo vorrei che la "pulizia" nei partiti ora richiesta da tutti partisse con una sempre maggiore coscienza, da basso.

Cerchiamo di capire chi è il nostro rappresentate; cerchiamo di verificare la sua moralità, non accettiamo troppi compromessi.

Un sindaco onesto ma tollerante di costumi "allegri" non è meglio di un ladro conclamato.

Il voto è nostro; una scelta determinante per il futuro del paese. Negarsi e non votare e come offrire il proprio portafogli in omaggio ai ladruncoli.

Impegnarsi, anche solo a conoscere i candidati e scegliere con maggiore coscienza è l'unica strada.

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