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Il destino dello stadio Sant'Elia: una proposta

Tutta l'Italia ha avuto modo di conoscere le vicende dello stadio per il Cagliari Calcio. La vicenda di può riassumere brevemente: Il presidente del Cagliari Calcio Cellino, con molta prepotenza voleva rendere lo stadio Sant'Elia un suo feudo esclusivo, realizzando all'interno centri commerciali ed altro, mentre le varie amministrazioni succedutesi di sono opposte. Mostrando prepotenza e muscoli ha provato a realizzare lo stadio in ogni dove fino ai guai giudiziari dello stadio di Is Arenas a Quartu Sant'Elena. Alla fine è giunto a più miti consiglio riportando la squadra nello stadio e nella città d'appartenenza. Ovviamente si sta lavorando alacremente perché questo stadio, vecchio e obsoleto per gli standard moderni sia agibile. Si tratta ancora una volta di pezze e accrocchi che non possono e non devono essere definitive. I dibattito, iniziato già da qualche tempo in ambito cittadino, riguarda il futuro. Il futuro dello stadio e quindi del Cagliari ...

Cellino e i servi cagliaritani

Frugando nel blog del "giornalista" ho trovato questa perla , figlia della solita ignoranza, superficialità, ipocrisia e appunto faziosità che lo contraddistinguono. La sua teoria i sindaci prima di Zedda sarebbero stati zerbini del presidente del Cagliari calcio, Cellino. Il suo protetto Zedda sarebbe stato l'eroe che s'è opposto al presuntuoso figlio della Cagliari ricco-borghese sempre in combutta. Niente di più falso. La querelle fra Comune di Cagliari e Cellino è iniziata ben prima di Zedda (basta guardare le date degli articoli in cui Cellino minacciava di trasferire lo stadio a Elmas (aimè) vicino all'aeroporto. ed è chiaro che il Sindaco Floris non ha mai ceduto alle pressioni dell'esuberante presidente. So anche che il Sindaco Delogu (ex-presidente proprio della squadra e amico di Cellino, visibile spesso al suo fianco allo stadio) ha impedito che lo stadio fosse preda totale del presidente divoratore con grave danno per il comune. Per B...