Sono andato sulle stelle quando mio padre a 10 anni mi disse d'avere per me un cartellino per 10 le lezioni d'equitazione. Sognavo cavalli da bambino perché tutti parlavano di cavalli e campioni come una pro-zia. A tredici anni i miei amici più cari andarono a giocare a pallavolo in una società sportiva. Li seguii al termine dell'estate. Insieme avevamo vinto il torneo di pallavolo di una competizione che si chiamava "Olimpiadi Salesiane". Allora i ragazzi erano tanti, tante le discipline. Arrivammo secondi nel basket, qualcosa di atletico era in noi. Iniziai in autunno quasi per scherzo, per migliorare quelle quattro cosucce che avevo imparato rozzamente al mare, giocando con amici e parenti, sopratutto con uno zio che aveva giocato in Serie A ai suoi tempi. La società era legata a un'idea in qualche modo ludica della pallavolo, non aveva ancora iniziato a "cambiare marcia". Allenamenti alla buona e tanto divertimento, sopratutto per il mio grupp...
Pensiero diverso