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Quando la "sostanza" c'è: chi aveva le idee chiare sul caso di Yara

La procura oggi fa filtrare indiscrezioni sul caso di Yara Gambirasio. Pare che il marocchino Fikri sappia molte più cose e sia coinvolto seriamente   Sapeva dove era stata uccisa ed altro. Lo avevano arrestato e poi liberato. Per le proteste di molti gli avevano chiesto quasi scusa. Il primo paladino era stato il comunista Diliberto, sempre pronto a prendere le parti dei "poveri immigrati"; aveva accusato la procura di razzismo preconcetto. Come in tante altre occasioni l'ipocritissimo ex segretario dei comunisti italiani aveva torto marcio ed ha perso ancora un'occasione per tacere. La sordina gli è stata definitivamente messa dalla seconda sonora bocciatura alle ultime elezioni. Nella speranza di non vederlo più nel palcoscenico politico italiano.

Parzialmente giudicato

Nella vicenda delle intercettazioni di Napolitano una cosa ho trovato incredibile ma che pare vada bene per tutti: Il giudice Ingroia, generatore e causa della vicenda scrive su un quotidiano. Non scrive semplici note asettiche, si lascia andare a giudizi personali ben parziali ed orientati politicamente. Non si fa in realtà mancare nulla; dai comizi in piazza alle partecipazioni televisive fino al canale comico Comedy Channel, per finire anche al Festival del Cinema di Venezia. (quanto ci costerà in scorte?) Esattamente quel che non dovrebbero fare i giudici. Per uno che dietro la scrivani ha il maxiposter del CHE mi pare anche poco. Forse lui vuol fare la rivoluzione; se non basterà la SUA giustizia, diventerà politico di professione e poi rivoluzionario in armi. Io invece mi metto nei panni dell'inquisito, degli inquisiti. Cosa potrà pensare un politico di pensiero avverso che si trova davanti un giudice così? Certamente che è animato da desideri e giustizia POLITICA e no...

Politicamente, utilmente, scorretto

Ho letto l'intervista di Feltri, pubblicata dal FATTO ed anche dal suo giornale LIBERO. La frase riportata da tutti i media è: "Berlusconi è depresso e si ri-candida per questo motivo" Un intervista di questo tenore (anche perché contiene altre "delicatessen", come potrete leggere) un giornalista di sinistra non l'avrebbe mai fatta. Dire certe verità sui politici della propria fazione non è mai stato il loro "plus". Dai tempi di Togliatti quando nascondevano le gravidanze di Nilde Iotti. Loro sono integerrimi e intoccabili. Guai però a cambiare casacca; improvvisamente vengono fuori incredibili scheletri nell'armadio da fa paura anche a Nightmare. Comunque è vero che bugie e omissioni sono parte integrante della lotta politica ed in particolare pane  QUOTIDIANO della stampa schierata. Dire certe verità in Italia è un dramma. Anche se si piccolo poco esposto. Non si può dire che i cacciatori hanno distrutto la fauna in Sardegna; or...