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La Festa del Lavoro

 Il  primo maggio è la Festa del Lavoro Anche il secondo atto della retorica di sinistra dopo il 25 aprile, perché per la sinistra ogni occasione è buona per fare propaganda politica (pelosa) e questi giorni sono una manna... Il lavoratori sono, anzi erano, difesi - a parole - dai sindacati e dai partiti di sinistra. Ora PD e Verdi a cui si sono aggiunti per motivi elettorali, pur non essendo realmente interessati i Grilletti; Conte si butta su qualunque cosa possa dargli visibilità, non crede a un cazzo di quel che dice ma dice sempre qualcosa. In questi ultimi anni mi stupisce che che la CGIL abbia affidato le proprie sorti a un dinosauro comunista come Landini. Basta sentirlo parlare 5 minuti e capisci che è fuori dal tempo, fuori dalla realtà. Così accadeva in passato per il PCI: difendiamo i lavoratori ma affossiamo le aziende e gli imprenditori che possono creare lavoro. Solo lo Stato e le Coop gestite da noi hanno diritto all'esistenza. Poi, lo stato è incapace di crear...

Volevate la prova di quanto fanno schifo questi sindacati?

Roma 'chiusa' per assemblea sindacale: è caos turisti.  I sindacati danno l'ennesima prova di quanto siano disinteressati al destino dell'economia del paese. Davanti al mondo, chiudere improvvisamente il monumento più famoso d'Italia il #colosseo ci fa diventare ridicoli e zimbelli del mondo: un danno incredibile d'immagine e di credibilità Ma la Camusso ha già chiuso per lo stesso motivo gli scavi di Pompei lasciando fuori migliaia di turisti. Sarebbe stato semplice fare l'assemblea di sera o fuori dell'orario di lavoro per non danneggiare il paese? NO a dette di questa signora inqualificabile ogni volta che parla. #CAMUSSO: STRANO PAESE, NON SI POSSONO FARE ASSEMBLEE  - "Strano Paese quello in cui una assemblea sindacale non si può fare". Così il leader Cgil, Susanna Camusso, commenta le polemiche dopo la decisione dei lavoratori di chiudere le visite al Colosseo per svolgere una assemblea sindacale. Strano paese dico ...

Giorgio Benvenuto della UIL: voci stonate da un mondo antico

Potrebbe essere un figlio degenere di Craxi, ma non è solo un ex sindacalista che ha vissuto il suo momento da stelle politica. A sentirlo parlare sembra che abbia vissuto su Marte: "quando ero il segretario UIL le cose erano ben diverse". Lo sappiamo bene. Dalla sua stagione terribile abbiamo ereditato tutto, soprattutto il debito pubblico che paralizza tutto e tutti. "Noi si che proponevamo! Ora invece... il sindacato è attore passivo" Meno male. Nessuno si è dimenticato della stagione terribile fino allo sciopero CONTRO I SINDACATI degli stessi lavoratori. "Io ho partecipato al grande progetto di rinascita della Sardegna". Cavoli! Ed hai anche il coraggio di ricordarcelo? Si tratta proprio di quella industrializzazione in salsa socialista-statalista che in questo periodo si è dimostrata AMPIAMENTE fallimentare; a parte tutti i danni ecologici che ci dovremo portare dietro per lungo tempo, alcuni dei quali irrimediabili. Giorgio, dovresti tace...

Bonanni: persa un'occasione per tacere

Il sindacalista, e per questo  onnisciente , Bonanni ha detto che bisogna togliere l'autonomia speciale alla Sardegna. Ci spetta per tutte le nostre "specialità" e specificità. È vero che l'abbiamo usata e trattata male, ora non è in buone condizioni. È vero però che è una delle poche cose che sono rimaste alla nostra Isola, sfruttata maltrattata e depredata. Se ci togliete anche quella potremo anche mandarvi a cagare del tutto e con molto piacere.

Almeno l'itagliano sallo

Ma come parla Bonanni? Un errore ogni tre parole, una scemenza ogni quattro. A parte la riduzione dell'IMU, difficile da applicare in questo momento, la Camusso, come al solito, non ha dato nessuna soluzione oltre le vaghe parole d'ordine che ripete dal tempo della rivoluzione russa

Grillo è i sindacati

Beppe Grillo per una volta ha detto qualcosa di buono: anche i sindacati vanno rottamati. I sindacati Italiani, dico io. Quelli che sono diventati degli inutili carrozzoni che non difendono più nessuno. Ideologizzati, legati alle lobbies di partito, capaci soltanto di soddisfare "la pancia" dei lavoratori con grandi manifestazioni che non hanno nessuna conseguenza. I segretari dei sindacati hanno risposto piccati: come faremo a fare ancora quei bei pranzi a base di aragoste? In Italia il lavoro dipendente ha ben poca protezione e questo lo si deve proprio ai sindacati. Hanno delle belle strutture di consulenza, patronati, piccole società, ma alla fine dei conti non difendono nessuno e sono facili alla corruttela. Da anni i segretari si permettono di discernere di qualsiasi argomento fossero pure i viaggi nello spazio o le guerre del golfo mentre i lavoratori invece attendono invano. La Camusso invece è convinta di doverci riportare in Unione Sovietica. C'è ...

Il ruolo dei sindacati

La CGIL non ha firmato ancora una volta gli accordi con il governo. Difficile entrare nel merito. Per me il primo compito di un governo in Italia è quello di ridare coraggio agli imprenditori. Senza impresa non ci sono lavoratori quindi neanche diritti. Certo è compito di un governo equilibrare le forze in campo favorendo gli accordi. Quel che trovo incredibili è fuori dal tempo sono i discorsi delle manifestazioni. Per la CGIL il tempo sembra essersi fermato agli anni '60. Confondono l'ideologia con i diritti del lavoratori. Da sempre sfruttano questi ultimi per la lotta ideologica e nulla sembra essere cambiato. Dopo i soliti slogan condivisibili di facile appeal, ho sentito frasi assurde come: il lavoro non può essere legato alle "logiche di mercato" oppure il governo deve "creare il lavoro" Chiaro: bisogna lavorare, pagati da tutti (?) per fare delle cose inutili. Nemmeno Keynes era arrivato a tanto. Se questo è il  nostro futuro...

Beeellle, Beeeelle fabbriche d'auto a buon prezzoooo!

Il segretario del sindacato comunista CGIL vorrebbe una nuova fabbrica d'auto al posto della FIAT se questa dovesse lasciare l'Italia. Susanna Camusso è convinta che le fabbriche di auto si vendano e si comprino come le padelle in un mercato. Purtroppo per chiunque voglia acquistare restano sempre il suo sindacato, le sue parole e la sua faccia a scoraggiare; chiunque