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Visualizzazione dei post con l'etichetta Maurizio Carucci;Non esiste un posto al mondo

Sogni bucolici dei dilettanti

 MI sono trovato al Marina Caffè Noir, festival letterario a Cagliari quasi per caso. L'ho sempre poco frequentato per l'orientamento degli organizzatori e degli ospiti di sinistra spinta. Ho ascoltato un Reading di un attore del libro di Maurizio Carucci "Non esiste un posto al mondo". Un libro di spostamenti, di insofferenza. In particolare sentivo del suoi periodo di permanenza sull'Appennino per fare un poco l'agricoltore. Si capiva dopo poco che non sarebbe rimasto a lungo sul posto nonostante la sviolinata agro-bucolica verso la vita dell'agricoltore. Lui, zappatore per caso, ci racconta di come gli imprenditori agricoli siano cattivi mentre i piccoli coltivatori diretti siano la salvezza per la natura e per la salute. Non credo che il libro diventerà campione di vendite ma a sentire certe cose viene proprio da incazzarsi. I miei parenti sono coltivatori diretti e non imprenditori agricoli, conosco anche titolari di imprese agricole. Nessuno è così f...