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Ma chi può fare il Sindaco?

Vorrei fare un brevissimo bilancio degli ultimi degli ultimi sindaci di Cagliari, compresi gli unici tre, figli della legge che assegna loro grandi poteri (anche grandi responsabilità, come dicono quelli della Marvel). I precedenti assomigliavano tanti ai nostri Premier: vittime e servi delle lotte di partiti e partitini. Per non dire del vizietto di spartire risorse fra amici e parenti, molto diffuso. I socialisti poi avevano pensato alle finanze pubbliche come dei campi da falciare a loro piacimento. Per uno di questi la città aveva storpiato il cognome in Dal Furtivo. Qualcun altro, per cui Cagliari finiva all'Amsicora, si tappava orecchie e naso, chiudendosi ne suo ufficio, per negarsi dalle ruberie tanto diffuse. Nomi che è meglio non fare. Anche perché, per alcuni, i viali a loro dedicati anno rimpinguato casse familiari in modo considerevole. Ma è passato troppo tempo (sono storie che hanno più di 23 anni) non serve rintuzzare le accuse; il perenne, acritico "an...

Un Sindaco, un perché

Nonostante tutto, io, da cagliaritano, faccio tifo per il sindaco Zedda. È giovane, dovrebbe avere nuove idee, la voglia e la forza di governare la città. Nei disastrosi riscontri che ci da la politica quotidianamente non mi pare fra i peggiori; almeno sembra onesto. Qualche dubbio però continua a seminarlo nella sua strada di amministratore cittadino. L'ultima grana riguarda l'ultimo capitolo della nomina di Marcella Crivellenti al Teatro lirico, bocciata dal Tribunale Amministrativo Regionale. Dal periodo della nomina fino alla bocciatura del TAR ha fatto il gradasso: "Ho deciso da solo: intuitus personae", "È tutto regolare". Eppure dalla primo incontro con maestranze e giornalisti diversi gli avevano sottoposto tutte le irregolarità; prima delle quali: la Crivellenti non aveva manifestato interesse nel modo consueto. Nessuno capiva poi perché avesse scelto una persona senza esperienza specifica e che aveva dato pessima prova di se persino co...

Soldi miei o soldi... NOSTRI?

Certo se la moralità complessiva è bassa ed il sistema di corruttela consolidato è difficile uscirne. Però i corrotti sono sempre uomini; uomini che decidono di trascendere la loro funzione pubblica per scopi personali, talvolta volta anche di partito. Il mio accento vuol cadere sulla funzione PUBBLICA di costoro. Molti sono stati Votati da altri per amministrare il bene pubblico ed hanno avuto fiducia in loro, altri, i funzionari ed gli impiegati hanno vinto forse un concorso. Per tutti ci dovrebbe essere l'obbligo di rispettare i beni di tutti. Di tutti coloro che pagano le tasse per mantenerli Purtroppo, quel denaro, di TUTTI( quindi, in parte anche loro), diventa DI NESSUNO e quindi di libera disponibilità. "Se me lo hanno dato da amministrare è a mia disposizione - è il concetto con cui ci si libera la coscienza - in più mi hanno votato quindi ho carta bianca."  Er Batman de noaltri: "ho preso solo quel che mi spettava" la pensava proprio così. Q...