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Non ci sono soluzioni

 La campagne elettorale della sinistra va avanti fra attacchi indiscriminate, bugie, false promesse e contraddizioni.

Il M5S vorrebbe smontare ENI per depredarla, come se non producesse tasse e innovazione nello sviluppo dell'energia. Anche immaginando che la dirigenza non sia all'altezza, potremmo affermare che degli amministratori nominati dallo Stato saprebbero produrre reddito? No di certo.

Landini dice che: "I soldi vanno presi dove ci sono"

Quindi le banche? I conti correnti? La case? Non lo dice ma anche lui gira con un falce martello sotto la giacca.

Bonelli nella sua comunistissma ignoranza dice: se un'azienda ha accumulato 80 milioni, da qualche parte li avrà presi!

Semplice li ha guadagnati grazie alla sua attività e alla capacità dei suoi amministratori. Certo non li ha rubati. Parte li ri-investirà, in innovazione e pubblicità, forse assumerà, altre quote saranno di chi ha rischiato comprando le sue azioni.

Bonelli li porta via, li ruba per i poveri, così facendo mortifica l'economia nel suo complesso. Non guadagneranno le agenzie pubblicitarie, i media, le aziende che avrebbero fornito i mezzi per lo sviluppo.

In tutto questo su quegli 80 le aziende hanno pagato le tasse - l'evasione è altra storia, certo da combattere - quindi della capacità di produrre reddito ne hanno dato una buona quota percentuale allo Stato.

Saranno tassate anche le rendite sulle azioni di chi ha ricevuto i dividendi e saranno tassate anche le eventuali cessioni di queste azioni con maggior valore.

Tassare senza criterio impoverisce tutti.

L'anno prossimo la stessa azienda senza gli 80 milioni non produrrà lo stesso reddito e non crescerà, non assumerà. Lo Stato quindi tutti noi, avremo perso tanto, moltiplicando questa azione per tutte le imprese che producono reddito.

L'economia di uno Stato è fatta di equilibri. Quando provi a forzare la mano fallisci come tutti gli stati comunisti.


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