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La Nazionale fuori dal Mondiale

 Non sono esperto di calcio. Anzi in verità, oltre a non piacermi, non capisco questo calcio moderno. Già, sono vecchio. Ho visto Riva, Rivera, Mazzola, Baggio e Pirlo. Fino al mondiale 2006 certe cose mi parevano chiare. Vedevo chi sapeva fare e chi no. Oggi è più complicato. Però leggo e parlo con qualcuno più addentro al mondo del calcio. Conosco inoltre altre situazioni, alcune evidenti altre meno della Pallavolo e della Pallacanestro. Molto più della pallavolo avendo rincorso quella palla per aria per 40 anni dentro e fuori dal campo. Il volley ha avuto dei momenti di svolta decisivi che hanno fatto maturare tutto l'ambiente.  Il primo è stata la medaglia d'argento ai mondiali di Roma del 1978. Qualcuno si e accorto del mio sport e ha deciso di portarlo avanti. Anderlini. Pittera e altri hanno iniziato a diffondere il verbo giusto nell'ambiente. Uno più curioso ma non meno decisivo: un cartone animato giapponese: Mila e Shiro. Le ragazze sono impazzite e oggi superano ...
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Ciechi verso le derive

 La sconfitta del referendum -  dovuta a un errore di valutazione e comunicazione del governo - ha portato qualche cedimento di consensi per il centrodestra. Nei social e non solo, girano post e commenti vagamente ignoranti che accusano il governo di cose di cui non può avere responsabilità e non possono nemmeno essere risolte in breve se non a costi collaterali altissimi. Come gli stipendi bassi. Non si possono aumentare di colpo tutti gli stipendi senza creare uno scossone finanziario che arriverebbe pericolosamente a minare le casse statali.  Sarebbe come dare il reddito di cittadinanza a chiunque o pensare che un bonus 110% possa non pesare pesantemente sul debito pubblico. Ad aggravare il tutto c'è la guerra di Trump con l'Iran che ha fatto impennare il prezzo dei carburanti e di conseguenza tutto il resto. Insomma in questo momento c'è una sinistra che prevale nella propaganda facendo leva su un inflazione che penalizza la vita delle persone. Si sa, il voto a volte ...

Solo per il potere

Le mie riflessioni qui hanno il fiato corto. Ultimamente provo a commentare qualche post assurdo di amici col paraocchi su Facebook.  Purtroppo i social non sono un posto adatto al ragionamento e diventano scarichi di insulti che a nulla portano. Non so quanto sia sprecato il mio sforzo ma, a volte, non riesco a tacere: le sciocchezze postate da persone che un qualche intelletto potrebbero averlo grida vendetta. Ritorno sull’argomento dell’estremismo a sinistra. In questa allegra brigata del Campo Largo, Conte fa corsa a se. Non ha idee - infatti cambia opinione ogni 3x2, a seconda della convenienza- e ha come unico interesse tornare a palazzo Chigi. Il resto della sua brigata, raccolta per strada a caso, delira e si contraddice. Non ci sono più -  o quasi - le, le sciocchezze di Casaleggio e Grillo - che nel suo profilo naviga con la solita incoerenza varia - cresce solo l’odio per l’avversario politico ma solo in funzione della riconquista del potere perduto. Non è una m...

Perché ha vinto il NO

Da sostenitore del Si è un grosso dispiacere che abbia vinto il NO. Nessuna tesi del NO era valida. La riforma non voleva sottomettere i magistrati alla politica. La Costituzione non è sacra Il sorteggio non penalizzava nessuno e un bel nulla Le correnti avrebbero perso forza, così come la politica nella magistratura. Si possono trovare gli audio di Palamara che promette al PD l'appoggio di questo o quel candidato e tante altre sconcezze.  Però bisogna ammettere la sconfitta e cercare di capire. Era una riforma difficile quindi velleitaria. Era troppo tecnica perché venisse capita da tutti. Mancava un messaggio forte e semplice. È esattamente ciò che è passato attraverso il NO Troppi amici mi hanno chiesto: "Perché, secondo te, bisogna votare Sì".  Non è stato semplice spiegare. Meccanismi del CSM, della scelta dei magistrati, della complessità delle correnti in magistratura.  Ha vinto il messaggio forte: NON SI TOCCA LA COSTITUZIONE. 1+1 come tutti i referendum. L'en...

Il NO vince

 Il Non già alla partenza dello spoglio ha un grosso vantaggio.  Hanno vinto le balle della sinistra. Ha vinto la presunta "sacralità" della Costituzione che non esiste. Ha perso l'Italia, perché si darà l giustizia in mano alle correnti e ai giudici politicizzati. Un'occasione clamorosa persa che non tornerà in tempi brevi

La mediazione che non c’è

È un argomento che mi sta a cuore: la sinistra che non riesce a tagliare legami con gli estremismi. I Democratici di sinistra nacque da un Partito Comunista che inglobava parte della sinistra DC. Prodi - che gode di tutta la mia disistima - tentò due volte l’operazione contraria: portare in maggioranza i marginali comunisti. Lo faceva per vincere e per presunzione, convinto di riuscire a gestire posizioni tanto diverse. Per due volte s’è bruciato il culo. A sinistra funziona tutto solo in campagna elettorale- contro il nemico comune, sempre “fascista” - poi la musica cambia. In certi ambienti non sei mai “abbastanza a sinistra” e la mediazione diventa impossibile quando si devono varare leggi e prendere importanti decisioni. Non lo era D’Alema per Nanni Moretti, Non lo è il PD per i centri sociali.  La mediazione impossibile e mancante di questo PD parte anche da qui. Era di ieri la notizia di due anarchici saltati in aria mentre fabbricavano una bomba. Sono gli amici di Cospit...

Basta!

 La riforma oggetto del referendum di domani è indispensabile. Non si può pensare d'avere una categoria, qualunque essa sia, priva di responsabilità e anche una magistratura dominata dalle correnti e quindi dalla politica. È stata la sinistra a sdoganare la politica per i magistrati, sobri fino a un certo punto della nostra storia. Oggi imperversano in ogni tv e fanno campagne pubblicitarie come un partito qualunque.  Curiosamente questi tutti i giudici discussi e discutibili si sono poi candidati nelle file della sinistra. Lo stesso accade per i giornalisti. Sono quelli RAI in primi luogo, quelli che dalla TV di Stato dovrebbero essere i più equilibrati e obiettivi, perché pagati dal canone. Invece anche alla RAI, a un certo punto, hanno deciso di aprire alla partigianeria nascosta, negata dalla sinistra ma evidente ai più. I nomi si conoscono  Santoro - il precursore - Floris, Annunziata, Mineo, Ruotolo, Gruber, Berlinguer e altri.  Molti sono finiti in Parlamento,...