Le mie riflessioni qui hanno il fiato corto. Ultimamente provo a commentare qualche post assurdo di amici col paraocchi su Facebook. Purtroppo i social non sono un posto adatto al ragionamento e diventano scarichi di insulti che a nulla portano. Non so quanto sia sprecato il mio sforzo ma, a volte, non riesco a tacere: le sciocchezze postate da persone che un qualche intelletto potrebbero averlo grida vendetta. Ritorno sull’argomento dell’estremismo a sinistra. In questa allegra brigata del Campo Largo, Conte fa corsa a se. Non ha idee - infatti cambia opinione ogni 3x2, a seconda della convenienza- e ha come unico interesse tornare a palazzo Chigi. Il resto della sua brigata, raccolta per strada a caso, delira e si contraddice. Non ci sono più - o quasi - le, le sciocchezze di Casaleggio e Grillo - che nel suo profilo naviga con la solita incoerenza varia - cresce solo l’odio per l’avversario politico ma solo in funzione della riconquista del potere perduto. Non è una m...
Da sostenitore del Si è un grosso dispiacere che abbia vinto il NO. Nessuna tesi del NO era valida. La riforma non voleva sottomettere i magistrati alla politica. La Costituzione non è sacra Il sorteggio non penalizzava nessuno e un bel nulla Le correnti avrebbero perso forza, così come la politica nella magistratura. Si possono trovare gli audio di Palamara che promette al PD l'appoggio di questo o quel candidato e tante altre sconcezze. Però bisogna ammettere la sconfitta e cercare di capire. Era una riforma difficile quindi velleitaria. Era troppo tecnica perché venisse capita da tutti. Mancava un messaggio forte e semplice. È esattamente ciò che è passato attraverso il NO Troppi amici mi hanno chiesto: "Perché, secondo te, bisogna votare Sì". Non è stato semplice spiegare. Meccanismi del CSM, della scelta dei magistrati, della complessità delle correnti in magistratura. Ha vinto il messaggio forte: NON SI TOCCA LA COSTITUZIONE. 1+1 come tutti i referendum. L'en...