Vorrei riassumere alcune teorie bislacche espresse, ancora una volta, da un giornalista di Repubblica. In un programma di approfondimento TV sull’aggressione a un poliziotto durante una manifestazione a sostegno del centro sociale di Torino, sgomberato dal Governo. Un giovane, un po' spocchioso è arrivato a sostenere che la colpa dei disordini sia di Giorgia Meloni, proprio a causa dello sgombero. Val la pena ricordare che lo stabile era occupato abusivamente da 30 anni. Interpretato bene, starebbe a significare che n on si possono sfrattare gli abusivi altrimenti… da ciò si deduce che lo Stato deve cedere al ricatto dei violenti. Partiamo proprio dall’inizio. Una “non associazione “ ovvero un gruppo di persone orientate politicamente, decide di far suo uno spazio, senza alcun titolo. Sfruttando l’inerzia e la lentezza della giustizia italiana, e la complicità di certe amministrazioni, lo modella a proprio uso e consumo, fuori da qualsiasi norma: lavori non autorizzati, manifes...
Votare SÌ alla riforma della giustizia è un’occasione che l’Italia non può perdere. I 5Stelle, nelle loro prime campagne elettorali, parlavano di “Casta”, riferendosi ai politici e non avevano tutti i torti. Dimenticavano però le altre due “caste” intoccabili del paese: giornalisti e magistrati, sempre supportati dalla sinistra. Lo diceva Gramsci, per raggiungere il potere, è necessario occupare la magistratura, l’insegnamento delle Lettere a scuola e l’informazione. Così ha fatto la sinistra italiana. Per i giornalisti lo status ė venuto un poco meno. Lo erano in toto quando l’informazione italiana era monopolio della sinistra. L’unica voce contraria è stata, per lungo tempo, il Giornale di Montanelli, giornalista odiatissimo tanto da essere stato gambizzato dalle BR. Per il resto, i redattori rossi, venivano, difesi a ogni costo, in nome della libertà di stampa, anche quando le parole scritte erano criminali. Oggi c’è maggiore equilibrio qu...