Ricordo i giorni in cui Marco Travaglio, ma anche Roberto Saviano, citavano gli atti d'accusa, non dei processi o delle sentenze ma delle indagini come il Vangelo. Per anni hanno ripetuto alla nausea: "è negli atti d'accusa del magistrato", come se fossero sentenze definitive. Poi è arrivato il caso della grazia a Nicol Minetti e l'assoluzione definitiva di Berlusconi: non era colluso con la mafia. Di questo hanno scritto libri - sempre citando gli atti delle indagini e le tesi dei PM - su come Berlusconi avesse fatto uccidere Falcone e Borsellino e persino attentato alla vita di Maurizio Costanzo. Le tesi di accusa partivano da alcuni anni prima della discesa in politica di Silvio sostenendo anche che avesse fatto promesse alla mafia da veggente, già certo di vincere le elezioni è diventare primo ministro quando ancora non era iniziata "Tangentopoli". Pagine e pagine di insulti assolutamente certi delle tesi accusatorie. Ora tutto è diventato passato ...
Vannacci spopola, in un breve lasso di tempo ha guadagnato migliaia di iscritti al suo nuovo partito. A mio parere dice alcune cose corrette su altre è troppo estremo e poco realista nelle soluzioni. Insieme a lui guadagnano terreno molti partiti e movimenti di destra in Europa, Gran Bretagna compresa con Farange. La ragione è semplice. In questi anni c’è stato un netto divario tra il racconto edulcorato della sinistra e dei governi e la realtà. In Italia “la risorsa “ migranti costa molto più del loro concreto apporto economico, pensioni comprese. Da una parte c’è l’esportazione di capitali di diversi miliardi all’anno, cosa meno grave, dall’altra ci sono i concreti costi sociali che lo Stato deve sopportare. Persino i carcerati- 39% della popolazione carceraria è straniera - costano. Poi ci sono i problemi sociali e le reali difficoltà di integrazione, un po’ per le resistenze italiane molto per le differenze culturali e religiose. Le persone, i vicini di casa, si re...