Si può capire. Chi sta all'opposizione cerca ogni pretesto per attaccare il governo. Alla fine è il suo mestiere. La destra dall'altra parte della barricata non si comporterebbe molto diversamente. Quel che trovo però sopra le righe e l'incoerenza senza pari e i vari atteggiamenti sconcertanti rispetto agli avvenimenti quotidiani alla politica internazionale, alla realtà dei fatti. Una troupe di La7 segue fuori dall'ospedale l'autopsia del ragazzo morto fra le mani della polizia a Bologna. Credo che nessuno volesse volerlo morto, di certo non i poliziotti. Non siamo in America e polizia e carabinieri sono solo spesso vittime e non carnefici. Non era giustificabile una manifestazione -ricordiamo i tanti danni provocati - dopo, non è giustificabile tutta questa attenzione. C'è un'inchiesta ci sono periti e magistrati che faranno il loro lavoro per individuare eventuali responsabilità. È di questi giorni la condanna del guidatore dello scooter in cui ha pers...
Guccini: un grande cantautore Tutti abbiamo cantato i suoi versi Per avendo le cassette dei suoi album, da sempre, ho ironizzato sulla sfida fra lui e De Andrè su chi avesse più morti nelle canzoni Francesco voleva vincere facile: "son morto con altri cento" Senza pensare troppo, l’immagine dell’anarchico che si lanciava contro il mondo, contro tutto, era bella e faceva sognare i giovani ribelli. A un secondo e terzo esame, il sogno veniva giù pesante. Quante persone avrebbe ammazzato? A quale scopo? Cosa avrebbe ottenuto? Lo stesso fine di tutte le bombe anarchiche: nulla. È proprio il nulla la rappresentazione dell’ideale politico di Guccini. Certo tutti abbiamo , anche per facilitare la comprensione, la tendenza a categorizzare , però alla fine il cantautore da che parte stava? Come immaginava la gestione politica degli Stati, dell’Italia? Non era comunista, a suo dire, ma l’eschimo era sempre sulle sue spalle, era antifa - etichetta imprescindibile- contro il governo di d...