Grasso e Igroia sono i giudici candidati alle elezioni più famosi. Nonostante il Fatto quotidiano continuo a ritenere i giudici terzi fra le parti anche nei loro vita pubblica. Fra i due però le differenze sono evidenti. Grasso, candidato nel PD ha mostrato in quasi tutte le occasioni (salvo alcune dichiarazioni schierate) un atteggiamento pacato e neutro, discreto vorrei dire. Mi fa piacere che qualcuno abbia ricordato che è stato nominato all'Antimafia da Berlusconi. Questo dice tanto sul suo equilibrio e discrezione. Non sarei felice vederlo nuovamente con la tonaca ma lo vedo capace ancora di "terzietà". Ingroia invece è di altra pasta. Da quando a sinistra gli hanno dato spago si comporta come se fosse il Che. Convinto forse che scoprire i segreti della mistica trattativa Stato-mafia, risolva tutti i problemi dell'Italia. Dimenticando che sono passati più di 20 anni e che molti dei protagonisti se non fossero politici sarebbero in pensione da parecchio. ...
Pensiero diverso