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Dal Jurassico alla politica

Landini: "Abbassare l'età pensionabile per dare spazio ai giovani" «Abbassare l'età pensionabile vuol dire creare posti di lavoro e dare spazio ai giovani che sono oggi disoccupati» Queste cose le ho sentite negli anno '70 e poi negli anni '80. Le dicevano anche i socialisti che hanno regalato pensioni-baby a tante a 45 anni. Una delle cause della situazione attuale: lo stato paga le persone attive per non fare nulla caricando il debito pubblico. Landini, come tutti quelli della CGIL vivono in un mondo che non esiste più. Dovrebbero chiuderli tutti in un parco ad-hoc. Magari in Corea del Nord, fra gli ultimi stati comunisti.

Giorgio Benvenuto della UIL: voci stonate da un mondo antico

Potrebbe essere un figlio degenere di Craxi, ma non è solo un ex sindacalista che ha vissuto il suo momento da stelle politica. A sentirlo parlare sembra che abbia vissuto su Marte: "quando ero il segretario UIL le cose erano ben diverse". Lo sappiamo bene. Dalla sua stagione terribile abbiamo ereditato tutto, soprattutto il debito pubblico che paralizza tutto e tutti. "Noi si che proponevamo! Ora invece... il sindacato è attore passivo" Meno male. Nessuno si è dimenticato della stagione terribile fino allo sciopero CONTRO I SINDACATI degli stessi lavoratori. "Io ho partecipato al grande progetto di rinascita della Sardegna". Cavoli! Ed hai anche il coraggio di ricordarcelo? Si tratta proprio di quella industrializzazione in salsa socialista-statalista che in questo periodo si è dimostrata AMPIAMENTE fallimentare; a parte tutti i danni ecologici che ci dovremo portare dietro per lungo tempo, alcuni dei quali irrimediabili. Giorgio, dovresti tace...

Saranno solo battute ma...

Ecco una delle battute iniziali  di Ficarra e Picone a Striscia la Notizia: - Il PC non ha partecipato alla manifestazione per il lavoro - Come? Hanno partecipato alla manifestazione contro la povertà e non partecipano a quella per il lavoro? Come la sconfiggono la povertà se non con il lavoro? Con il "gratta e vinci"? Appunto! In Italia a sinistra da tanti anni pensano che andando tutti in piazza si risolva il problema del "povertà". Allo stesso modo, magicamente sventoli una bandiera e crei lavoro!

Come si fa ad ascoltare la Camusso?

La CGIL parla per il primo maggio. Ed ancora una volta, per bocca di una comunista, il lavoro sembra un dono calato dall'alto che arriva per volere del governo. Sembra che il lavoro stia in un sacco che il Presidente del Consiglio non vuole aprire. Purtroppo non è così. Il lavoro non c'è perché il nostro sistema economico non regge il confronto internazionale. Un sistema di imprese che non ha saputo rinnovarsi.  La complicità di sindacati legati ad "qualche ideologia fallita" è più che palese.

Il ruolo dei sindacati

La CGIL non ha firmato ancora una volta gli accordi con il governo. Difficile entrare nel merito. Per me il primo compito di un governo in Italia è quello di ridare coraggio agli imprenditori. Senza impresa non ci sono lavoratori quindi neanche diritti. Certo è compito di un governo equilibrare le forze in campo favorendo gli accordi. Quel che trovo incredibili è fuori dal tempo sono i discorsi delle manifestazioni. Per la CGIL il tempo sembra essersi fermato agli anni '60. Confondono l'ideologia con i diritti del lavoratori. Da sempre sfruttano questi ultimi per la lotta ideologica e nulla sembra essere cambiato. Dopo i soliti slogan condivisibili di facile appeal, ho sentito frasi assurde come: il lavoro non può essere legato alle "logiche di mercato" oppure il governo deve "creare il lavoro" Chiaro: bisogna lavorare, pagati da tutti (?) per fare delle cose inutili. Nemmeno Keynes era arrivato a tanto. Se questo è il  nostro futuro...