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Visualizzazione dei post con l'etichetta crisi

Il tempo sta per scadere?

“Il M5S è un movimento rivoluzionario, democratico, nonviolento ma rivoluzionario e i movimenti rivoluzionari non si accontentano, non usano le armi del passato, non risolvono i problemi utilizzando i sistemi che li hanno generati. I movimenti come il nostro vincono o perdono, non pareggiano mai” Alessandro Di Battista Un vita breve, come previsto...

Grillo è necessario?

Di fronte all'assalto ironico di tanti un amico grillino ha spiegato che noi tutti dobbiamo sperare ogni giorno che Grillo il M5S esista. Posso essere d'accordo. Nella politica italiana è necessaria una forza di rottura con il passato. Un partito (movimento, come volete) che realmente cancelli i vizi del passato e costringa, con il consenso, gli altri, ad adeguarsi. Etica, onestà, niente lobbies, meno costi e privilegi sono argomenti condivisibili e fondamentali che non possono essere mai trascurati. Il problema per il M5S è che occorre anche una strategia politica vincente; coesione; sostegno dei media da conquistare e mantenere. Ci vorrebbe anche un progetto economico serio e vincente, perché le punizioni per casta e politici non bastano. Tutto questo manca a Grillo ed ai suoi; non serve urlare sempre e, come di questi giorni, non è possibile governare il Movimento da dittatore. Occorre un M5S in Italia, occorre anche perché non è figlio della solita ideologia mar...

Verso il disastro

Gli indicatori economici ingannano. L'economia occidentale non ha trovato ancora la sua strada. L'impatto delle economie emergenti non ha raggiunto ancora il suo picco. Un certo rallentamento dell'economia cinese non distragga: tutti, ed in particolare lei diverrà ancora più aggressiva. Il risultato sarà che saremo ancora più poveri. Con maggiore disoccupazione e minora stato sociale. I VERI ricchi continueranno a scappare all'estero. La classe media sprofonderà. Questo è quel che ha previsto anche Grillo.  In passato diverse dichiarazioni hanno avuto questo argomento: lui pensa che sia indispensabile toccare il fondo per risalire. Ovviamente "toccare il fondo" assomiglia molto alla guerra civile. Armi in pugno, Internet non salverà il comico. Questo è il motivo della sua resistenza a degli accordi: vuole rifare le elezioni per avere il Potere e governare sulle macerie e rifondare l'Italia a sua immagine. Certo non potranno essere l...

I "sacrifici" per Monti

Mario Monti continua a parlare del SACRIFICI che è stato costretto a far fare agli italiani. Io parlo invece di scelte sbagliate. Nella sua profonda disonestà era stata più democratica e meno devastante la "rapina" direttamente sui conti correnti fatta dal governo Amato. Con l'IMU monti ha affondato definitivamente il settore edile già in grave crisi. Le centinaia aziende che chiudono con conseguente disoccupazione sono solo colpa delle sue scelte. Abbiamo pagato tutti ma loro hanno pagati di più e non si risolleveranno facilmente. Forse Berlusconi ci ha solo salvato da una nuova serie di errori di un ignorante governo di tecnici. La conferma che un connubio Bersani - Monti sarebbe devastante-

Poveri per Monti

Il governo Monti ci ha reso più poveri? Di sicuro! Ma la realtà è che abbiamo vissuto per anni al di sopra delle nostre reali capacità e con la crisi delle nostre industrie la situazione si è aggravata. La vera colpa di questo governo è quella di non essere riuscito a dare ossigeno alle aziende e all'economia intera. È tipico dei professori : insegnano perché non sanno fare Il prossimo governo avrà un bel nodo da sciogliere e non sarà certo utile una deriva socialista.

Condivisione ma poche speranze

Berlusconi fa benissimo a lasciare il passo. Cercare di tenere uniti i moderati per contrastare le sinistra potrebbe essere l'ultima arma. Vendola è le sue "scemenze economiche" è in agguato per dare il colpo finale alla nostra nazione in declino. Per la paura ha persino richiamato in gioco Fini che oramai era prendeva posto nella tomba politica che s'era scavato da solo. Io so solo che occorre un pesantissimo rinnovamento. Forse per provate a vincere ma ancora di più per cambiare questa classe politica che ha confuso i doveri istituzionali con i propri interessi. È certo anche che bisogna trovare accordi idee e programmi concreti per governare l'Italia fuori dalla crisi

TASSE non Tasse

Ancora una volta si sta scoprendo che aumentare le tasse fa diminuire gli introiti per lo Stato. Monti l'ha sparata grossa per accontentare l'unione europea ed i mercati ma si trova con un pugno di mosche. Come ho sempre scritto per me era chiarissimo. Se non guadagni e la gente spende meno le aziende pagano meno tasse. Oggi ci dice che ci ha ridotto in mutande per salvarci... Beato lui! Poveri noi

Mamma mia come siamo intelligenti!!!

Pochi post fa avevo scritto della probabile crisi del mercato immobiliare a causa di Monti sono passati alcuni mesi ma se ne accorgono anche i media. L'unico che non capisce è il professore universitario... ma a me piace "vincere facile"... ECONOMIA Tasse/ La verità sulla follia dell'Imu. Casa, così si distrugge il mercato Mercoledì, 20 giugno 2012 - 09:59:00 Di Nicolò Sella di Monteluce L'Imu ha depresso del 20% gli scambi immobiliari , ed avrà un  effetto devastante nel valore degli immobili , pertanto dei loro prezzi di vendita, dell'indotto generato, e del loro valore di garanzia per finanziamenti ipotecari.  Questo in un momento in cui lo Stato vuole favorire le dismissioni immobiliari .   Questa tassa, quindi, equivale a spararsi su una gamba .

Destra perde, destra vince

Per una volta do ragione a Casini: il terzo polo non rappresenta una novità capace di vincere e convincere. Proprio Casini poi Fin e Rutelli sono parte di quel gruppo di politici che per tutti hanno fallito e paiono responsabili della situazione attuale. Per lo stesso motivo non concordo con il quotidiano Libero e con il suo titolo "si può vincere" alleandosi con Casini. Raramente la somma dei voti di due partiti è uguale al risultato finale. La destra oggi perde su tutti i fronti, soprattutto sul quello della comunicazione. Per troppi è colpevole di tutto e troppi elementi sono compromessi in processi poco onorevoli. Tanti sanno che oggi anche la sinistra rischia. Rischia ancora una volta di dover dividere le responsabilità di governo con troppe anime diverse fra loro, alcune estremiste. Gli osservatori internazionali hanno già profetizzato l'aggravamento della crisi italiana in caso di vincita sinistrosa, ed io sono concorde. Io vedo troppo massimalismo e troppe co...

La crisi economica e politica

Altre stupidaggini che sento questi giorni riguardano la crisi economica che ci travolge tutti ogni giorno. Da tanti media e dalle voci di tanti partiti pare che la colpa sia tutta della Germania e della sua Cancelliera. Così si va al voto in zona euro "contro la Germania". Minacce arrivano anche da, probabile presidente francese Hollande. La Signora della Germania non permette che i paesi dell'Euro facciano altri debiti. Chiaramente sentendosi il primo imputato a pagare per tutti dice delle cose che un normale padre di famiglia direbbe: non avete soldi, non spendete e non fate altri debiti. Del resto se si osserva il grafico del debito pubblico italiano ci si accorge che è sempre stato in costante ascesa dalla fine della guerra. Non mi pare che indebitarsi ulteriormente possa risolvere: prima bisogna dimostrare d'essere positivi e produttivi e non scialacquatori,  poi chiedere altri soldi..

Ogni tanto...

Ogni tanto si riesce a sentire in televisione qualcosa di sensato. Nel programma TV talk, che oramai ha preso una deriva politica senza ritorno, ovviamente sempre di sinistra, è intervenuto il direttore del quotidiano IL TEMPO, Mario Sechi. Nella settimana del bagno di bandiere rosse, prosopopea sindacale e manifestazioni, ha detto l'unica cosa sensata: "il lavoro non si crea con le manifestazioni ma con nuove aziende e relativo rischio aziendale". Sembrerebbe banale se non sentissi tutti i giorni parlare del "LAVORO" come di qualcosa che manca e che qualcuno dovrebbe tirare fuori da un cassetto dimenticato. La crisi è chiaramente di sistema. L'Europa perde competitività e quindi lavoro, nei confronti de paesi che "barano" pagando il lavoro 10 volte di meno con meno garanzie e limiti ambientali (leggi: costi). Il vecchio continente paga la sua miopia, l'Italia in più il provincialismo endemico.

Alternative

Qualcuno questi giorni ha immaginato questa crisi come la fine del capitalismo, la fine della società dei consumi. Se per la seconda posso dire che si compra, anche perché, qualcuno produce e... lavora; cosa che altrimenti verrebbe a mancare, come sta capitando in parte oggi. Alla prima "fine" rispondo che se così fosse questa sarebbe la prima crisi di un sistema senza alcuna soluzione plausibile dopo la fine dell'impero romano: un secondo medio evo.