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Ancora sulla democrazia diretta

Se si fa una somma di tutto si esce democristiani? Forse. Quel che vien fuori dai social network dai blog dai twitter è una gran bella confusione. La gente gioca con l'ignoranza che le spetta, con la parziale visione del mondo che ha davanti e... si esprime. Ben venga questa libertà, questa voglia di interessarsi alla politica di partecipare. Certamente in questo modo i politici sono costretti ad una attenzione maggiore in tutti i loro comportamenti. La vera rivoluzione deve essere questa. La rete richiama, avvisa, allarma. Sgarrare è pericoloso per la propria carriera politica. Purtroppo, ed è naturale, le cazzate si sprecano; così come le bugie e le sensazioni che diventano incredibili certezze. Gramsci diceva: devono governare i lavoratori; ma non proprio; devono delegare agli intellettuali loro rappresentanti. Bella forza comunista! Si tratta si una presa di coscienza. Non si può governare tutti insieme (in rete): qualcuno poi deve scegliere e decidere. Grillo no...

Perché il M5S è senza un sito?

Google paga Grillo a seconda degli accessi al suo Blog Qualora il traffico si trasferisse su un portale esclusivo del movimento il comico perderebbe parecchi soldi. Se qualcuno si chiede perché il Movimento 5 Stelle, nato con e dalla rete, non abbia un suo sito istituzionale guardi nelle tasche di Beppe.

Chiagne e fotte

Grillo chiama sciacalli coloro che addossano al M5S le responsabilità, almeno morali, dell'attentato in piazza Colonna davanti al Palazzo Chigi. La verità è che gli va bene così. Se qualcuno si chiedeva CUI PRODEST, questo incidente dimostra esattamente quel che il comico va predicando da mesi: gli italiani sono al limite della rivolta e un incidente può capitare in qualunque momento. L'attentatore è il testimonial di come gli Italiani siano stufi dei vecchi politici - i carabinieri feriti sono incidentali - Anche perché tutto ciò gli porta voti e molti. riempie il suo blog (e gli fa guadagnare parecchio).

Analogie

Grillo ha voluto subito prendere le distanze dall'attentatore che ha sparato in piazza colonna e che ha ferito due Carabinieri e una donna incinta. La "rete", la miracolosa rete, sede di tutte le virtù, non è della stessa opinione, almeno una parte di essa. Fra i commenti nel blog del comico e gli stessi grillini, molti esaltano le gesta dell'attentatore ; altri, come sempre accade a sinistra, accusano i servizi segreti (quindi gli stessi politici) d'aver armato un disperato perché compiesse un gesto eclatante. Queste ultime considerazioni le ho sempre trovate nella fanzine e nei giornali complottisti - alcuni teorici non hanno ancora smesso - che cercavano le responsabilità del BR e di tutte le azioni violente della sinistra, negli apparati dello stato; in sintesi: noi non possiamo che essere i più bravi e la colpa è sempre degli altri (fascisti). Per inciso la Corte Europea ha sentenziato che Carlo Giuliani (G8 di Genova) è stato ucciso per LEGITTIMA DIFESA...

Urla, urla e qualche risultato inizi ad ottenerlo...

Grillo continua la sua opera di distruzione della situazione politica che lui ritiene eversiva (anche se votata dagli italiani). Tutto fa schifo e tutti sono ladri. Ha evocato anche rivoluzioni violente di cui lui e i suoi sarebbero i moderatori Ora degli spari davanti a Palazzo Chigi mentre giura Letta A furia d'evocare le violenze sono arrivate...

Ancora Grillo

Scrivo ancora su di lui perché la sua lotta per certi aspetti oltre che essere meritevole è necessaria. Però Sia chiaro Non c'è stato nessun golpe. Nemmeno un golpetto furbetto. Ci sono delle persone elette che hanno fatto le loro scelte. Il fatto che non siano concordi con il Comico e le scelte dei "cittadini" è normale. Infatti siamo ancora in una democrazia e questa va accettata in tutti i suoi aspetti e deficienze. Se le votazioni fossero andate diversamente, se gli italiani non avessero diviso per tre il Parlamento non ci sarebbero stati problemi. In passato (ed in realtà questo era il disegno di Casini) il "terzo incomodo" si offriva al miglior offerente o ricattava le maggioranze di turno. Questa volta è toccato a Grillo. Lui, intransigente come deve essere un rivoluzionario, non vuole partecipare al Governo con "color che son defunti"; un governo deve esserci e gli altri lo fanno. Non è inciucio ma necessità. Non sarà un governo di l...

Strana ipocrisia

Alle volte mi stupisco come giornali, riviste scandalistiche facciano dei paginoni su "una spallina che cade", "un pezzo di mutandina che appare per un secondo", "l'ombra di un capezzolo attraverso una maglietta", gridando allo scandalo, quando la stessa subrette/velina/"nullina" si ritrova completamente nuda, a volte sguaiatamente, in una rivista concorrente posta magari a 5 cm dalla prima; ancora peggio in rete dove le foto di nudo vengono sparse a piene mani ed accessibili a tutti con un clic.