Alle volte mi stupisco come giornali, riviste scandalistiche facciano dei paginoni su "una spallina che cade", "un pezzo di mutandina che appare per un secondo", "l'ombra di un capezzolo attraverso una maglietta", gridando allo scandalo, quando la stessa subrette/velina/"nullina" si ritrova completamente nuda, a volte sguaiatamente, in una rivista concorrente posta magari a 5 cm dalla prima; ancora peggio in rete dove le foto di nudo vengono sparse a piene mani ed accessibili a tutti con un clic.
Pensiero diverso