Vorrei riassumere alcune teorie bislacche espresse, ancora una volta, da un giornalista di Repubblica. In un programma di approfondimento TV sull’aggressione a un poliziotto durante una manifestazione a sostegno del centro sociale di Torino, sgomberato dal Governo.
Un giovane, un po' spocchioso è arrivato a sostenere che la colpa dei disordini sia di Giorgia Meloni, proprio a causa dello sgombero.
Val la pena ricordare che lo stabile era occupato abusivamente da 30 anni.
Interpretato bene, starebbe a significare che non si possono sfrattare gli abusivi altrimenti… da ciò si deduce che lo Stato deve cedere al ricatto dei violenti.
Partiamo proprio dall’inizio. Una “non associazione “ ovvero un gruppo di persone orientate politicamente, decide di far suo uno spazio, senza alcun titolo. Sfruttando l’inerzia e la lentezza della giustizia italiana, e la complicità di certe amministrazioni, lo modella a proprio uso e consumo, fuori da qualsiasi norma: lavori non autorizzati, manifestazioni senza autorizzazione, nessuna certificazione di sicurezza per feste e concerti, nessun rendiconto su eventuali guadagni.
Ovviamente ogni convegno, ogni riunione veste un solo colore politico e non sono ammessi pareri contrari. Non considerando che, a sinistra, le divisioni sono 1 a 1, si potrebbe definire una sede di propaganda politica. La funzione sociale, tutta da dimostrare, quindi si confonde con l’indottrinamento.
Non di rado i consumi di questi "centri sociali" vengono pagati dai Comuni ovvero dalle tasse, ovvero da noi.
Mi domando quale associazione culturale o partito politico non vorrebbe vivere tali privilegi: tutto gratis e senza controlli.
Con angoscia ricordo i volumi di documenti redatti per avere spazi, permessi e piccoli contributi dal Comune, per l'organizzazione di conferenze e manifestazioni artistiche attraverso un'Associazione Culturale senza scopo di lucro. Pesanti incombenze seguite, nei mesi successivi, da richiami di solerti funzionari per puntualizzare virgole, firme e altri particolari burocratici, spesso inutili.
Mi domando allora chi ha occupato abusivamente uno stabile deve essere dispensato da tutti questi e altri obblighi? Perché può vivere al di sopra della legge che impegna e obbliga tutti gli altri?
Le associazioni in Italia sono tantissime, una buona percentuale è senza scopo di lucro, nessuna gode di tanto privilegio.
Si potrebbe dire, in conclusione, che per restare fuori dalla legge e non avere obblighi basta la prepotenza e una bandiera rossa falce e martello.
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