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Le mie moto una per una: Honda Hornet 600

Ho acquistato nel 2002 la Hornet nuova convinto dall'equazione apparentemente vantaggiosa COSTO-CV.
Non avevo molti soldi e mi è parsa la soluzione migliore. Senza contare che la Hornet era da 4 anni la moto più venduta in Italia.
Credo che sia il più grosso inganno da parte delle riviste che perpetuano tuttora.
Tra le altre cose, ho avuto diversi problemi di affidabilità: problemi di carburazione, blocco dei carburatori spostato, luci fulminate e la sostituzione ripetuta delle candele (100 euro a botta - di difficile accesso)

La moto ai bassi regimi era come se non esistesse; certo molto civile e ben rifinita ma assolutamente vuota. Per iniziare a tirarci fuori qualcosa è indispensabile superare i 6000 giri.
A quei regimi la moto con sospensioni incerte (troppo morbide) e non sportive diventava pericolosa.
Sicuramente facile da usare ma difficile definire la sua vera funzione: niente passeggiate, meglio uno scooter; niente sport, sospensioni insufficienti; niente turismo, autonomia ridotta.
Un volta mi sono persino fermato in autostrada dopo solo 170 km. Certo eravamo in 2 ed anche carichi ma le velocità di crociera erano entro il codice.

Solo per sfizio ho superato i 7000 giri per 3 volte in 3 anni.

La conferma di queste mie critiche è venuta direttamente dalla Honda: nei modelli successivi hanno tentato di colmare i buchi in basso ed hanno messo delle sospensioni più serie; inoltre hanno creato un modello turistico con 20 (VENTI!!!) cavalli in meno per recuperare la coppia ai bassi e medi regimi.

Quel che mi ha sempre stupito è il fatto che di questi difetti - gravi - nelle riviste si trovano solo labili tracce che non danno l'idea della realtà.

L'ho venduta come una liberazione.

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