Un pensionato uccide un ladro che, con dei complici, era entrato in casa sua; non è il primo caso.
Ho letto però di persone anziane torturate e uccise da ladri senza remore.
Il pensionato è indagato e la sua versione (ho sparato in casa) non regge; avrebbe sparato nel giardino, nel suo giardino.
La vittima, un ragazzo albanese di 25 anni ha un passato di furti e rapine; quindi con buona probabilità non era lì per una visita di conforto al pensionato.
Non sono per le armi facili, come si dice: quando nel romanzo o nel film appare una pistola deve sparare.
Soprattutto al nord Italia le rapine in villa, violente, sono in aumento - a parte la versione comunista: sono ricchi e per questo devono essere rapinati dai proletari - cosa devono fare le vittime di questi assalti?
Accettare d'essere rapinati è una soluzione non è gradevole ma spesso non salva da torture e violenze.
Quindi, non potendo difendersi, devono anche farsi violentare di buon grado?
Perché?
Quando lo Stato non è in grado - o non vuole - difenderti si deve necessariamente subire?
Ho letto però di persone anziane torturate e uccise da ladri senza remore.
Il pensionato è indagato e la sua versione (ho sparato in casa) non regge; avrebbe sparato nel giardino, nel suo giardino.
La vittima, un ragazzo albanese di 25 anni ha un passato di furti e rapine; quindi con buona probabilità non era lì per una visita di conforto al pensionato.
Non sono per le armi facili, come si dice: quando nel romanzo o nel film appare una pistola deve sparare.
Soprattutto al nord Italia le rapine in villa, violente, sono in aumento - a parte la versione comunista: sono ricchi e per questo devono essere rapinati dai proletari - cosa devono fare le vittime di questi assalti?
Accettare d'essere rapinati è una soluzione non è gradevole ma spesso non salva da torture e violenze.
Quindi, non potendo difendersi, devono anche farsi violentare di buon grado?
Perché?
Quando lo Stato non è in grado - o non vuole - difenderti si deve necessariamente subire?
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