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Armi pari, le assurde pretese gender

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Il comitato olimpico ha permesso che un uomo o ex-uomo di combattere contro delle donne.

È avvenuto altre volte in America dove nuotatori - mezze calzette - hanno vinto tutte le gare femminili dichiarandosi donna.

La teoria Gender vuole negare la realtà°: ci sono maschi e femmine; l'anatomia puoi solo adattarla a ciò che senti ma resta quella di base.

Un uomo non può partorire, una donna non può auto-inseminarsi, il seme deve essere sempre maschile anche con l'inseminazione artificiale.

Così ciascuno può sentire il sesso come gli pare. Un ragazza - dall'aspetto - ha dichiarato di sentirsi donna d'estate e maschi d'inverno. Non ho nessuna obiezione. Il sesso, per me, ciascuno deve viverlo come vuole, in casa propria e anche di fronte a tutti

Diversa cosa sono le istituzioni e ancor di più lo sport.

Si può facilmente capire che non può esserci una categoria unica (uomini-donne) per tutti gli sport, altrimenti le donne raramente arriverebbero a medaglie. Nell'equitazione le categorie sono uniche, lo potrebbero essere anche altre discipline ma nella corsa, negli sport di forza, non si può fare.

Gli uomini non hanno nemmeno la stessa grazia e gli stessi movimenti nella ginnastica artistica e nel nuoto sincronizzato.

Insomma le differenze esistono e cancellarle in nome del "gender" è una forzatura che può anche diventare pericolosa.


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