Ilaria Salis non dice mai la parolina magica. Non la dicono neppure coloro che l'hanno sostenuta nella sua elezione al Parlamento Europeo.
Le fa la lotta al fascismo ma anche al CAPITALISMO, ovvero, a tutto il sistema economico occidentale (ma anche cinese e vietnamita)
A qualcuno sembra straparli e sia fuori da ogni logica, invece è perfettamente coerente con la sua ideologia: lei è COMUNISTA.
Forse inconsapevole di cosa significa realmente ma certo è convinta, come tanti altri, che esista una via al comunismo non ancora esplorata; quella giusta che porta al potere il popolo contro gli sfruttatori e i padroni liberal-capitalisti.
Non è neppure la "terza via", chimera sognata da molti e mai spiegata, lei È COMUNISTA, totalmente
Per non mettere in imbarazzo AVS non pronuncia mai quella parola diventata archeologia e temuta - giustamente - da tanti dopo la caduta del Muro di Berlino.
Non la pronuncia neppure il duo comico Fratoianni- Bonelli. Anche se il primo, parole sue, vorrebbe tornare a quella "società rurale" prima della rivoluzione industriale. Non so se occorra più incoscienza o stupida ignoranza per fare queste affermazioni. Meno male è solo deputato dell'opposizione e non ministro...
Infatti secondo me questo è il punto chiave. L'opposizione così orientata verso il pensiero di Marx sarebbe capace di distruggere tutto, definitivamente.
È l'idea sbagliata di "prendere i soldi dei ricchi per darli a tutti" che non funziona.
Per pochi semplici motivi. I ricchi non sono felici di farsi spolpare dallo Stato; non ci sarebbe più nessuno disposto a rischiare; lo Stato non è in grado di creare economia positiva in questo mondo di feroce concorrenza.
Saremo solo tutti più poveri. Felici? Non credo. Certo saremmo facile preda, ancor più di oggi, per fame, di economie più forti e grandi capitali. Insomma saremo disposti a venderci per un pezzo di pane.
È il destino di Cuba, Venezuela e anche della Corea del Nord se la Cina non la drogasse finanziandola per avere un paese satellite.
Ciò che non dicono a sinistra è dove vorrebbero portarci veramente.
Forse non lo sanno neppure loro e, in fondo, hanno anche paura delle loro idee
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