In attesa che un partito di persone serie con proposte serie rinasca, godiamoci la debacle del M5S.
Con le porcherie, le scelte non scelte della rete, gli amministratori incapaci e i parlamentari di infimo livello è giusto che il M5S inizi la sua inesorabile discesa.
Sono diventati il rifugio di tutti gli sbandati, i complottari, gli anti-vaccinisti, e chiunque sia rimasto - giustamente - deluso dai partiti tradizionali.
Le persone serie iniziano però ad allontanarsi dalle mattane dello sconclusionato gruppo di testa
Dibba, Dima & C parlano solo per seguire l'onda delle scemenze contro la casta, quando sono essi stessi pronti a diventare "casta".
La sconfitta di queste amministrative fa ben sperare per le elezioni nazionali: non rischiamo più d'avere un ignorante nullafacente come Primo Ministro.
Grillo però non ci crede.
Ha preso decisamente la guida del partito cercando d'arginare le follie dei suoi ma non può colmarne le gravi carenza; del resto lui ha un passato comprovato di cazzaro-complottaro.
Dopo il delirante discorso per la bocciatura della legge elettorale causata dai suoi franchi tiratori (alla faccia della trasparenza, tanto sbandierata) ora cerca di dire e fare quel che fanno tutti i politici: provare a trasformare una sconfitta elettorale in una vittoria o mezza.
Non è più un comico: è diventato un politico CONSUMATO.
Quando qualcosa si consuma troppo è ora di cambiarla.
Con le porcherie, le scelte non scelte della rete, gli amministratori incapaci e i parlamentari di infimo livello è giusto che il M5S inizi la sua inesorabile discesa.
Sono diventati il rifugio di tutti gli sbandati, i complottari, gli anti-vaccinisti, e chiunque sia rimasto - giustamente - deluso dai partiti tradizionali.
Le persone serie iniziano però ad allontanarsi dalle mattane dello sconclusionato gruppo di testa
Dibba, Dima & C parlano solo per seguire l'onda delle scemenze contro la casta, quando sono essi stessi pronti a diventare "casta".
La sconfitta di queste amministrative fa ben sperare per le elezioni nazionali: non rischiamo più d'avere un ignorante nullafacente come Primo Ministro.
Grillo però non ci crede.
Ha preso decisamente la guida del partito cercando d'arginare le follie dei suoi ma non può colmarne le gravi carenza; del resto lui ha un passato comprovato di cazzaro-complottaro.
Dopo il delirante discorso per la bocciatura della legge elettorale causata dai suoi franchi tiratori (alla faccia della trasparenza, tanto sbandierata) ora cerca di dire e fare quel che fanno tutti i politici: provare a trasformare una sconfitta elettorale in una vittoria o mezza.
Non è più un comico: è diventato un politico CONSUMATO.
Quando qualcosa si consuma troppo è ora di cambiarla.
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