Beppe Grillo, col suo famoso blog che ha dato l'avvio all'epopea grillina aveva attirato la mia attenzione.
Ingenuamente commentai un post: "se credete che queste siano soluzioni valide, costituite un partito e presentatevi alle elezioni.
Tempo pochi anni e il Parlamento "brillava" di tante "menti fertili" come Cunial, Taverna, Dibattista, Pepe, Toninelli.
Sembravano quel che erano: presi a caso in una società che sembra produrre mentecatti a profusione.
Beppe se ne accorse e cercò di selezionare la seconda ondata, con pochi risultati.
Quel che non funzionava e non funziona ancora sono le idee balzane cresciute nelle menti creative ma poco realistiche di Casaleggio e Grillo.
Se guardiamo le origini ogni proposta, ogni idea è risultata fallimentare.
Cosa che non si può dire del loro programma economico che era ridotto a una frase: incutivi alle piccole imprese.
I fallimenti evidenti sono molteplici e tutte le idee disattese.
- Taglio degli stipendi dei parlamentari: mai visto. Anche le restituzioni personali dei deputati a 5S sono finite nel nulla.
- La Casta! Essi stessi sono diventati casta avendo abolito il limite autoimposto di due legislature.
- la democrazia diretta. Per cui "uno vale uno" e i deputati si possono anche estrarre a sorte. Cia avrebbe pensato "il popolo" a decidere per loro. Una sciocchezza totale, un fallimento scritto già agli esordi quando al grido "rinnovamento, rinnovamento!" il popolo grillino votò come proprio candidato alla Presidenza della Repubblica, Stefano Rodotà, anziano, e una colonna storica della politica di quella che loro definivano CASTA.
Ecologismo di risulta. Sono riusciti a bloccare i termovalorizzatori, soluzione che in Svezia genera corrente per città intere. Inoltre le loro leggi stano lasciando spazio alla speculazione energetica e distruzione del territorio con la proliferazione di pale eoliche e pannelli anche in siti di valore naturalistico e archeologico. Le proteste in Sardegna sono in questo esemplari.
L'ultima disastro si sta realizzando in questi giorni.
Abbiamo sentito tutti, per anni, gli slogan contro i quotidiani "parassiti" che prendono i soldi dallo stato, confrontati con il virtuoso "Fatto" "splendente di luce propria"
Prima la notizia, sotto-traccia, che Travaglio si fosse abbassato a chiedere i finanziamenti pubblici, oggi circola la brezza di un possibile fallimento.
Fatto inquietante considerato che nelle statistiche risulta l'unico quotidiano in crescita nelle vendite.
Le teste vuote con 5 stelle - come in tutte le altre proposte - non hanno tenuto il considerazione tutti gli elementi.
Lo Stato finanzia i giornali per favorire la pluralità di opinioni, indispensabile in una democrazia, Inoltre il destino dei quotidiani è deciso da tempo.
Niki Grauso ne decretò la morte in pochi mesi trenta anni fa, quando apri Videonline. "Internet" sostituirà la carta". Aveva ragione ma aveva troppa fretta. Il giornali perdono copie ogni giorno e ogni giorno chiudono nuove edicole. Non è bello ma le nuove generazioni non amano la carta restando collegati con i cellulari 24 ore al giorno.
Si potrebbe continuare, con l'ipotesi di Casaleggio di chiudere tutti i supermercati e i centri commerciali, insieme a tante altre idiozie.
Ora Conte vive degli antici rancori mai sopiti degli elettori 5S rimasti e della sua capacità di mentire, smentirsi nel giro di un giorno, ignorare la realtà e adattarsi all'umore del momento della gente.
Non ci sono più idee, ne buone ne cattive. Il reddito ha fallito ma lo riproporrebbero e non sono pentiti neppure del Bonus 110% che stava facendo fallire il paese.
Vivacchiano di nuove e vecchie sciocchezze al traino - ma contro - il PD. Sono alleati ma non lo sono. Vogliono governare ma non sanno come farlo.
Se Grillo riprenderà il suo simbolo sarà, speriamo, veramente la fine di un monte di idiozie che hanno negativamente condizionato il paese per quasi un ventennio.
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