Le emittenti TV con il progressivo impoverimento del numero degli spettatori, tirano i remi in barca e risparmiano.
Sono finiti i grandi investimenti nei programmi TV innovativi, quindi rischiosi e ci si culla su storie consolidate e rassicuranti.
Ormai ci sono solo Quiz, Programmi politici, Forum sui casi di cronaca e le solite porcate di Canale 5 come "Amici" e i reality che hanno perso la hit ma mantengono un numero congruo di spettatori (congruo per il rapporto pubblicità-costi). Non mancano i periodici Talent sempre uguali e mai visti da me.
Restano i film. Sky è al risparmio. I bilanci negativi degli ultimi anni, causa anche la pirateria, ha ridotto l'offerta nel numero e purtroppo anche nella qualità.
Non si può neppure negare che sia calata nel mondo comunque proprio la qualità complessiva dell'offerta cinematografica. Forse mancano i registi forse manca la fantasia.
Certo il cinema italiano è peggiorato più di tutti. Forse per quel covo ideologico che si è creato che lascia poco spazio a chi sta fuori dal "club" forse per mancanza di idee.
Certo vedere "La grande bellezza" di è stata una specie di boccata d'aria fresca e un riconciliarsi col cinema. Si era usciti dal tunnel delle trame sempre simili, familiari fra corna, incomprensioni depressioni e diritti gay.
Oggi si lamentano perché il governo non sperpera più i nostri soldi per pellicole che non rientrano nelle spese o non vengono neppure distribuiti.
Ecco allora film TV segue l'onda del "Italian social club" con i suoi voti:
1 voto in più se il film è italiano
2 se parla di amori LGBT
2 Se racconta di lavoro con orientamento para-socialista
2 Se straniero di paesi extra-europei
Non importa la reale qualità della pellicola
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