Piazza del Carmine, scontro tra deputati: "Rivive grazie ai migranti"
Il deputato di sinistra Michele Piras: "Ubriachi in Piazza del Carmine? No, una piazza che grazie ai profughi si è popolata di vita e di giovani. Lo scandalo siete voi, razzisti". La grillina Emanuela Corda: "Ho visto gente che litigava mezzo ubriaca o che giocava a tirassegno con le macchine in sosta. E in via Sonnino un'orda di parcheggiatori abusivi che ti assalgono a tutte le ore e gente che bivacca e fa i suoi bisogni sotto i portici del comune anche in pieno giorno. Questo non è degrado?"
Il comune di Cagliari, a breve, modificherà l'assetto della centralissima piazza Yenne.
Per tantissimi anni questa piazza è stata abbandonata dai Cagliaritani ed era tristemente deserta.
Una gelateria con i suoi tavolini l'ha fatta rinascere.
Concorrenti e nuovi esercizi hanno moltiplicato sedie e Gazebo.
Oggi è quasi sempre piena e la sera molto animata.
Certamente è disordinata ed ha bisogno di un poco d'ordine ed eleganza.
Però il comune e determinato a ridurre drasticamente il numero dei tavolini nonostante il previsto ampliamento della piazza.
Sarà per l'ideologica "allergia agli esercizi commerciali privati" di certa sinistra.
"VIA I TAVOLINI DALLE NOSTRE PIAZZE" era scritto su vari muri cagliaritani, come se i tavolini fossero un affronto al vivere civile; oppure una generica richiesta di piazze per far giocare i bambini.
Come se certi campi da gioco abbandonati dall'amministrazione comunale, proprio nei pressi di piazza Yenne non esistessero.
Una piazza deserta o quasi con tante belle panchine e tanti bei piccioni a cui dar da mangiare saranno un magnifico biglietto da visita per il turisti e per quella "città turistica" presente solo negli slogan.
Ora alla ribalta degli imbecilli si affaccia anche un deputato.
La piazza del Carmine è un orrore infrequentabile.
Le risse sono all'ordine del giorno così come gli ubriachi. Noi ci sono tavolini ma panchine stabilmente frequentate da immigrati che usufruiscono del Free-WiFi.
Non è un luogo adatto neppure ai bambini.
La polizia è costretta a presidiarla quotidianamente dopo numerosi episodi di violenza.
Forse il DEPUTATO di cui sopra non passa mai da quelle parti e vive di sogni raccontati dalla solita ideale, meravigliosa città-multietnica.
Allora è necessario intendersi sul termine di fruizione degli spazi cittadini comuni ossia delle piazze.
Sono belle quando diventano cessi a cielo aperto?
Quando vociare dei piccioni è rotto da bottiglie infrante e urla delle risse?
Sarà mai andato quel deputato e i suoi seguaci a vedere certe piazze della Costa Azzurra invase da turisti e tavolini di ristoranti e bar?
Sarà mai andato a Bonifacio dove il lungomare del porto è un susseguirsi di anime sedute che si godono il paesaggio del fiordo e delle barche?
Il sindaco Zedda cammina a tentoni.
Continua con i suoi progetti spot senza un'idea complessiva del futuro della città
Lascia inalterati tutti i problemi che non sa e non vuol risolvere come il vecchio Ospedale Marino, l'Ippodrono e Sa Domu occupata da anni ecc. ecc.
Non fa cose sbagliate tranne quando di mezzo c'è l'ideologia.
Così come le piste ciclabili inutili e sempre più pericolose perché usate da pochissimi ciclisti eroi.
Non vorrei che la nuova piazza Yenne diventasse il bis del Carmine come luogo di "confronto" delle varie anime multi-etniche.
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