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Nazionalizziamo?

Così un pilota stamattina dopo la bocciatura del piano di ristrutturazione Alitalia da parte del lavoratori: "Il piano non andava bene lo Stato deve nazionalizzare la compagnia".

Avevo sentore già da prima che il piano venisse bocciato.

Anni fa, quando la compagnia si trovò ancora sull'orlo del baratro, le interviste erano dello stesso tenore: niente riduzione di stipendi e del personale muoia la compagnia con tutti i filistei. Oggi si è giunti al punto.

"Alitalia specchio del paese", scrivono alcuni media; è sicuro!

L'Alitalia come tante altre aziende, statale e para-statali, sono state negli anni imbottite di personale inutile per favorire amici e amici degli amici politici.
Lo Stato, imprenditore, ha opposto ben poche resistenze alle richieste di aumenti e benefit di piloti, hostess & C.; alla fine risultavano i più pagati e con più giorni di riposo al mondo.

Negli anni, l'orgoglio italiano - è la compagnia di bandiera! - italiano ha impedito l'assorbimento da parte di KLM o Air France. Certo nessuna delle due avrebbe permesso certi orari e certi stipendi.

Poi la sinistra ha affidato il tutto  - dopo il pagamento del deficit da parte di noi tutti con le tasse - al loro imprenditore di punta (amico di D'Alema): Colaninno

Tutti consigliavano una ristrutturazione pesante del personale e degli stipendi ma lui, uomo di sinistra, non poteva andare contro i lavoratori; quindi ha lentamente trascinato di nuovo l'Alitalia verso il fallimento, incapace di trovare altre soluzioni.

Il pilota sopra citato  - e forse tutto il fronte del no al piano - vorrebbe tornare al periodo dorato in cui lo Stato pagava senza fiatare le perdite come un padre fa con un figlio dissennato.
Loro restano tanti, troppi, inutili e con stipendi altissimi e Noi Paghiamo! Una bella pretesa!
Non è più tempo.
Gentiloni non ha la forza politica per avviare un nuovo disastro economico; anche perché le perdite sono ingentissime.
Delrio dice che non esiste un "piano B"
Io ne sono convinto come fatto oggettivo.
Certo Renzi è riuscito a farci digerire il disastro con pagamento del Monte dei Pasci, ed è quindi possibile che si tenti ancora una volta di far pagare a noi i danni procurati dai loro amici incapaci.

Io seguirei la volontà dei lavoratori: chiudiamo tutto



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