La maestra che ha inveito contro i poliziotti augurando loro la morte è stata sospesa.
Non si era pentita ha solo detto d'essere molto adirata perché la polizia rappresentava un presidio "autoritario illegale"
Non si capisce a quali leggi si riferisca.
Se facesse riferimento alla norma che fa divieto di riorganizzare sotto qualsiasi forma il disciolto partito fascista, ha sbagliato certamente modi
In Italia esiste un percorso giudiziario a cui far ricorso quando si violano le leggi
La signora, con i suoi amichetti invece voleva farsi giustizia - forse sommaria a legnate, come sta avvenendo in diverse parti d'Italia - da sola.
Tanto convinta delle proprie ragioni da volerle imporre con qualsiasi mezzo, democratico o meno.
La sospensione forse è un cambiamento di rotta di una tendenza che parte da lontano.
Quello spirito sotteso che vuole vedere la violenza di sinistra sempre con un occhi benevolo: i famosi "compagni che sbagliano"
Le BR sono state a lungo supportate e appoggiate da una intellighenzia di sinistra convinta sempre di poter rimettere le briglie ai cavallini selvaggi al momento opportuno (dopo aver preso il potere)
Anche i NO TAV vengono guadati con amorevole rimprovero; non si condannano neppure certe dichiarazioni violentissime dei capi.
Però la maestra è un segnale: non si può insegnare la violenza ai bambini
Speriamo che con questo esempio si prosegua: non si può insegnare e praticare la violenza anche quando si ha la "sacra verità comunista" nell'animo
Non si era pentita ha solo detto d'essere molto adirata perché la polizia rappresentava un presidio "autoritario illegale"
Non si capisce a quali leggi si riferisca.
Se facesse riferimento alla norma che fa divieto di riorganizzare sotto qualsiasi forma il disciolto partito fascista, ha sbagliato certamente modi
In Italia esiste un percorso giudiziario a cui far ricorso quando si violano le leggi
La signora, con i suoi amichetti invece voleva farsi giustizia - forse sommaria a legnate, come sta avvenendo in diverse parti d'Italia - da sola.
Tanto convinta delle proprie ragioni da volerle imporre con qualsiasi mezzo, democratico o meno.
La sospensione forse è un cambiamento di rotta di una tendenza che parte da lontano.
Quello spirito sotteso che vuole vedere la violenza di sinistra sempre con un occhi benevolo: i famosi "compagni che sbagliano"
Le BR sono state a lungo supportate e appoggiate da una intellighenzia di sinistra convinta sempre di poter rimettere le briglie ai cavallini selvaggi al momento opportuno (dopo aver preso il potere)
Anche i NO TAV vengono guadati con amorevole rimprovero; non si condannano neppure certe dichiarazioni violentissime dei capi.
Però la maestra è un segnale: non si può insegnare la violenza ai bambini
Speriamo che con questo esempio si prosegua: non si può insegnare e praticare la violenza anche quando si ha la "sacra verità comunista" nell'animo
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