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Nodi politici al pettine: l'elettore è meno scemo di come lo disegnano

 Ricordo quando Elly e le sue "Sardine" contestavano Salvini: non volevano che facesse politica. Modo strano di contestare. Non contesti idee o provvedimenti ma contesti Una Persona.

Ho sempre trovato la cosa ridicola. Come è ridicolo ex-capo Sardina e pure questa nuova segretaria del PD che non ne fa una giusta.

Non amo Salvini né i suoi metodi. Un populismo esagerato, urlato e anche volgare. Non sempre ha torto ma i metodi, per quanto efficaci nella diffondere i messaggi, sono poco intelligenti.

Non mi piacciono i 5 Stelle. Un partito ormai del nulla che è passato dalla contestazione alle proposte cazzare al nulla assoluto ormai zampa rotta del PD. Il loro destino era segnato da subito.

Ecco tutti i nodi vengono al pettine. Le contestazioni personali erano inutili perché le scelte sono fatte da chi vota.

A volte sono le emozioni forti che governano l'elettorato. Salvini contestava, giustamente, l'eccessiva apertura incontrollata dell'immigrazione; i Grillini contestavano  - giustamente - una certa politica paludata.

Se i 5S sono in discesa libera per la loro insipienza e l'ipocrisia del loro segretario, Salvini scopre che senza il suo nome nel simbolo la Lega guadagna 1.5 punti percentuali.

Certo la situazione italiana non è facile. Ci sono tanti problemi. I governi e l'instabilità politica hanno impedito che ne venissero risolti almeno alcuni. Poi certo ci sono le ideologie che rovinano tutto...

Allora c'è l'elettorato deluso che cerca soluzioni me non ne trova e si rivolge altrove. Oggi molto più di ieri.

Poi, col tempo le cose diventano più coerenti, se avessimo un sistema più stabile ci sarebbe più chiarezza.

Però l'elettore sa dove andare e chi lasciare indietro. Per fortuna è ancora lui il padrone del vapore.

People at the Power è e deve  essere questo: una democrazia rappresentativa che può mutare quando i governanti deludono.

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