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La guerra "pulita"

 Le guerre nel 21° secolo non si dovrebbero fare.  Sono sempre distruttive, impoveriscono creano grossi traumi.

Se si guarda con attenzione le scintille arrivano sempre da governi autoritari, per non dire dittatoriali, come le ribellioni agli stessi.

Hamas, gruppo terrorista governava Gaza col pugno di ferro; Putin ha annientato anche fisicamente l'opposizione; in Siria la situazione era drammatica da tempo con l'ex presidente-dittatore Bashar al-Assad sostenuto, guarda un po', da Putin.

In questi giorni si parla di attacchi israeliani a un ospedale e di un bombardamento dei russi su civili.

Il disprezzo è unanime, le vittime civili, compresi bambini, danno sempre grossi dispiaceri.

Però io non ho mai sentito di una guerra "pulita" dove siano coinvolti solo i combattenti.

A parte qualche episodio sporadico e qualche guerra lampo, i civili, in queste modi tremendi di risolvere dispute fra gruppi, città, paesi e nazioni, ci sono sempre passati e con dolore.

In certi periodi storici non erano direttamente coinvolti nelle battaglia ma subivano le razzie degli eserciti di passaggio e poi dei vincitori.

Lungo e complicato fare un excursus storico completo ma, per citare fatti a noi vicini, relativamente recenti, sono noti gli abusi degli eserciti alleati quando liberavano l'Italia dal Nazi-fascismo.

Non c'è una guerra pulita. Non ci può essere anche oggi nonostante i moderni mezzi d'offesa che dovrebbero essere ben più sofisticati e selettivi. Le bombe intelligenti non esistono e non ci saranno mai

Entrando nel particolare attuali, è noto che Hamas si è sempre fatta scudo dei civili. Stabilire le proprie basi negli ospedali e in luoghi sensibili è una strategia. Israele e Netanyahu voglio eliminare i terroristi dai loro confini e non vanno per il sottile. Putin, come in qualunque guerra, mira anche a scoraggiare e fiaccare le resistenze della popolazione Ucraina che oggi sa d'essere in grave difficoltà.

È guerra, uno schifo che si doveva evitare. Un disastro da ogni punto di vista, traumi e sfaceli che non si riparano nemmeno in decenni.

Non dovrebbero esserci governi non democratici che pensano alla guerra come soluzione - piccola utopia - come quello della Corea del Nord che continua a provocare i vicini solo per far credere alla popolazione d'essere sotto minaccia. Oppure come la Cina, la quale, dopo aver sottomesso il Tibet nel silenzio generale, continua ad avanzare pretese verso Taiwan che non desidera essere inglobata nel calderone comunista cinese.

Non ha ancora invaso l'Isola forse per il deterrente americano che appoggia il governo Taiwanese.

Il riarmo europeo, visto acriticamente, sembrerebbe un insulto un disastro economico. Certo sono soldi che potrebbero essere diversamente impiegati. Però abbiamo Putin al confine. Un ex-comunista imperialista che potrebbe non accontentarsi dell'Ucraina e di ciò che guadagnerà da una eventuale "pace".

Un dittatore che mira a sostenere con tutti i mezzi, candidati filo-russi nei paesi confinanti. Il quale potrebbe guardare con appetito sia i Paesi Baltici che la Finlandia.

Se la Russia fosse una normale democrazia potrebbe entrare nella NATO senza troppo rumore. Non lo è e crede che gli europei siano dei nemici quando non lo sono.

Ho visto un video di Travaglio - di cui penso solo il peggio - che raccontava di quanti, alcuni anni fa, cercavano amicizia e complicità con Putin, come se questo fosse una contraddizione da sottolineare con sarcasmo.

Invece nò, era la normalità, nella speranza che la Russia avesse veramente preso la via della democrazia, della pace, in piena concordia con tutto il mondo e non la patria di un nuovo Zar alla ricerca dell'impero perduto.

La testa di Travaglio però è grillina fin in fondo, con tutti i loro pensieri sconnessi dalla realtà

   

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