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Paladini del nulla

 Paola Cortellesi fa, un elenco di donne importanti per la democrazia in Italia e “dimentica “ Giorgia Meloni, primo presidente del consiglio donna.

Aveva fatto lo stesso il presidente PD del consiglio Regionale Sardo Comandini, dimenticando, nell’attualità, anche Ursula Von der Layen.

De Gregori si … da oracolo politico, almeno nelle dichiarazioni (non nelle canzoni) e viene criticato. 

Per ogni personaggio pubblico di sinistra pare sia obbligatorio adeguarsi al pensiero unico e sventolare la bandiera più in voga al momento. Questo è un periodo di “festa”, c’è la Palestina, l’anti-sionismo, gli insulti a Trump e la gara a chi la spara più grossa contro il governo di destra.

Il fuoco di fila è talmente ampio da far credere che non ci sia scampo per la destra. Invece anche dalle ultime elezioni pare che la destra regga è anche molto bene. Certo, sono gli avversari a dargli un vantaggio inaspettato perché ho imbecilli o veramente di una pochezza esasperante. Però, attori e personaggi pubblici non smettono mai la bandiera rossa è un vessillo che non lasciano mai nel cassetto devono esporlo anche se la la realtà è triste. Triste perché una alternativa politica concreta possibile non è non può essere quella che viene dal campo largo. Non può essere quella comunista, non può essere quella verde assoluta non può essere quella stupida grillino e nemmeno quella ambigua della segretaria PD. Ma non ci sono Saviano, Elodie, Cortellesi, Iacchetti, attori vari che continuano a urlare a raccontarci quanto sarebbe bella l’Italia senza il governo di destra. Forse abitavano in qualche altro paese in questi ultimi vent’anni di governo di sinistra che non solo non ha risolto i problemi  - che vorrebbe far risolvere Giorgia Meloni - ma ha aggravato pesantemente ogni aspetto economico possibile del paese. 

Non dimentichiamo poi certe esternazioni dei vip dei popolo rosso, all’indomani della vittoria della destra, tutti pronti a lasciare l’Italia. Sono tutti ancora qui. Anche quelli che hanno detto di vergognarsi d’essere italiani. Corrono da una TV all’altra sempre amica sempre pronta a confortare le loro parole ma non vanno via, sono tutti ancora qui a sputare nel piatto dove mangiano.

Questi testimonial della falce martello a qualcuno potrebbero apparire decisivi per eventuali elezioni; invece non lo sono. Sono più importanti le politiche forse troppo conservative ma certo non distruttive di questo governo; è importante la stabilità che ha dato all’Italia questo governo per la lunga durata e per la scarsa litigiosità interna; è anche importante il ruolo dato da Meloni nella politica internazionale all'Italia. 

Non farebbero di meglio di sicuro né il dj Fofo neanche il falegname di Dattista o Il minus Toninelli, neppure Laura Boldrini che non mi dice una giusta neanche Bonelli che sembra la caricatura di un politico e neppure Fratoianni che si pente con la moglie della sua Tesla solo perché Mask è amico di Trump.

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