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Lo strano caso del writer insultato

Alcuni giorni fa il sig. Pole - a sua detta di professione writer - ha imbrattato (o taggato come dice lui) alcune strutture della passeggiata del Poetto a Cagliari ultimata di recente.

Il sindaco Zedda l'hai subito stigmatizzato e insultato sui social. Il sig. Pole è divenuto cosi oggetto di un linciaggio mediatico che l'ha raggiunto persino sul suo cellulare personale.

Il sig. Pole si è subito pentito ed cancellato le scritte; pare sia disposto anche a pagare i danni

Qualcosa però in questa vicenda non mi torna.

Le domande forti che mi ronzano in testa sono: perché solo lui!!??  Perché con questa violenza mai vista prima?

La zona storica di Castello è imbrattata di scritte; tutte o quasi hanno la firma dei signorini comu-anarchici che hanno occupato una scuola (che il sindaco si guarda bene dal cacciare) proprio nelle zone più frequentate dai turisti.
Le mura della Passeggiata Coperta, una delle zone più belle della città e ancora lorda di scritte anarco-comuniste cancellate più e più volte. anche questi autori sarebbero facilmente identificabili.
Gli stessi non si limitano ai monumenti ma infangano qualunque palazzo nei pressi.

Di fronte a tutto questo scempio non c'è nessun sussulto di folla; nessuna denuncia sui social nessuna mitragliata di SMS.

Forse sono tutti concordi a "dare fuoco alle galere" o a tenere "i borghesi fuori dal barrio".

Forse gli intolleranti per la scritta del sig. Pole  - che potrebbe anche diventare chissà preziosa, un giorno - amano questa città imbrattata ma solo di scritte che siano "democratiche" o meglio conformi al loro pensiero... profondamente e concretamente fascista.

Probabilmente Zedda tace - tranne quando toccano il suo spottone elettorale -  perché anche lui ha gli stessi impulsi ideologici, infatti i borghesi come lui sono fuori da barrio ma dentro il bar...

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