Flavio Briatore ha usato parole forti
"Turismo in Sardegna? I sardi voglio fare i pastori"
Molti si sono adombrati.
Purtroppo dice la verità a molti livelli ed è un concetto dilatato nel tempo.
I politici sardi da dopoguerra in poi non hanno MAI puntato sul turismo. Hanno preferito mega industrie inquinanti - petrolchimico etc, ora quasi tutte chiuse.
I Sardi per anni hanno visto i turisti come invasori da mal tollerare e sono stati incapaci di promuovere e creare una vera industria turistica.
Ci ha pensato il principe Karim, un arabo, a creare la Costa Smeralda vista come un UFO nell'isola da tutti gli altri.
Poi si sono svegliati scompostamente; Hanno venduto i propri terreni sulle coste, Hanno lasciato che si costruissero ville e ville e pure orribile alberghi (si veda La Marmorata in Gallura).
90% delle iniziative alberghiere è stata di NON SARDI.
Oggi sembrano Cucarachas ubriache; provano qui, là; tentano questo, poi quello; buttano soldi in promozione mai ben coordinata.
Non c'è una idea unitaria; non c'è una idea su quale turismo si debba puntare: Elite o invasione di massa.
Gli americani continuano a non sapere dove si trovi la Sardegna.
In tutti questi anni non si è formata una classe di imprenditori capaci che sappiano gestire le imprese turistiche date spesso in gestione a società continentali o estere.
Briatore se la prende con i trasporti. L'assessore regionale colleziona brutte figure ogni settimana e raggiungere l'isola è carissimo.
Nel frattempo si sta diffondendo questa cultura bucolica dove nulla si deve toccare anzi si deve tornare al passato, quando nell'isola mancano proprio le infrastrutture.
Invece si desidera andare piano, forse su i carretti, tanto romantici; si desidera appunto TORNARE ALLA PASTORIZIA.
Quindi non lamentiamoci troppo e prendiamo una decisione: vogliamo crescere o continuare a morir di fame?
"Turismo in Sardegna? I sardi voglio fare i pastori"
Molti si sono adombrati.
Purtroppo dice la verità a molti livelli ed è un concetto dilatato nel tempo.
I politici sardi da dopoguerra in poi non hanno MAI puntato sul turismo. Hanno preferito mega industrie inquinanti - petrolchimico etc, ora quasi tutte chiuse.
I Sardi per anni hanno visto i turisti come invasori da mal tollerare e sono stati incapaci di promuovere e creare una vera industria turistica.
Ci ha pensato il principe Karim, un arabo, a creare la Costa Smeralda vista come un UFO nell'isola da tutti gli altri.
Poi si sono svegliati scompostamente; Hanno venduto i propri terreni sulle coste, Hanno lasciato che si costruissero ville e ville e pure orribile alberghi (si veda La Marmorata in Gallura).
90% delle iniziative alberghiere è stata di NON SARDI.
Oggi sembrano Cucarachas ubriache; provano qui, là; tentano questo, poi quello; buttano soldi in promozione mai ben coordinata.
Non c'è una idea unitaria; non c'è una idea su quale turismo si debba puntare: Elite o invasione di massa.
Gli americani continuano a non sapere dove si trovi la Sardegna.
In tutti questi anni non si è formata una classe di imprenditori capaci che sappiano gestire le imprese turistiche date spesso in gestione a società continentali o estere.
Briatore se la prende con i trasporti. L'assessore regionale colleziona brutte figure ogni settimana e raggiungere l'isola è carissimo.
Nel frattempo si sta diffondendo questa cultura bucolica dove nulla si deve toccare anzi si deve tornare al passato, quando nell'isola mancano proprio le infrastrutture.
Invece si desidera andare piano, forse su i carretti, tanto romantici; si desidera appunto TORNARE ALLA PASTORIZIA.
Quindi non lamentiamoci troppo e prendiamo una decisione: vogliamo crescere o continuare a morir di fame?
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