Il pensiero non è originale, però tutta questa settimana mi sono domandato che cosa volesse realmente il presidente americano.
Trump minacciando Europa e reclamando un paese, la Groenlandia, che non è suo e che non vuole diventare americano.
La risposta era semplice usava un metodo commerciale da vecchio imbroglione: chiedere 10.000 per avere 100. Ognuno ai suoi sistemi; c’è chi non dà risposte e quindi la rimanda alla soluzione in attesa che il desiderio del richiedente si trasformi in maggiore offerta, chi, invece, prova a forzare la mano del contraente, chiedendo tutto per avere poco.
A mio giudizio in quest’occasione, Trump, ha sbagliato di tanto, la minaccia era troppo grossa e spaventosa per non per non suscitare reazioni forti da parte dell’Europa e in particolare dalla Danimarca che dell’Europa fa parte.
Ora comunque si tratta.
Forse avrebbe ottenuto la stesse cose con una trattativa normale, rendendo chiare le sue richieste e facendo le giuste promesse come contropartita.
Però non ho sbagliato Trump non è pazzo Trump è un palazzinaro uno che gioca con l’economia e usa metodi già visti in altri ambiti, forse non tutti giusti e nemmeno adatti alla politica internazionale.
Oggi è ancora più chiaro.
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