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La mediazione che non c’è

È un argomento che mi sta a cuore: la sinistra che non riesce a tagliare legami con gli estremismi.

I Democratici di sinistra nacque da un Partito Comunista che inglobava parte della sinistra DC. Prodi - che gode di tutta la mia disistima - tentò due volte l’operazione contraria: portare in maggioranza i marginali comunisti. Lo faceva per vincere e per presunzione, convinto di riuscire a gestire posizioni tanto diverse. Per due volte s’è bruciato il culo.

A sinistra funziona tutto solo in campagna elettorale- contro il nemico comune, sempre “fascista” - poi la musica cambia. In certi ambienti non sei mai “abbastanza a sinistra” e la mediazione diventa impossibile quando si devono varare leggi e prendere importanti decisioni. Non lo era D’Alema per Nanni Moretti, Non lo è il PD per i centri sociali. 

La mediazione impossibile e mancante di questo PD parte anche da qui.

Era di ieri la notizia di due anarchici saltati in aria mentre fabbricavano una bomba. Sono gli amici di Cospito, il compagno arrestato e condannato. Sostenuto da tante manifestazioni, a volte violente , nel silenzio - quindi assenso - di tanta sinistra . Gli stessi che manifestavano per la chiusura del centro sociale e forse ci vivevano. Solidali con i violenti che aggredirono dei poliziotti. 

Da tutto ciò ma anche da Bonelli & Salis che ci vorrebbero social-comunisti, non ci si riesce mai a staccare. 

Così nascono sempre i “ma”, le giustificazioni, le solidarietà varie. 

Marciavano per difendere l’illegalità dei centri sociali, covi comunque dí estremisti e non certo apertamente democratici.

Landini condannava le violenze ma raccontava del diritto a manifestare e al dissenso. “Erano gruppi infiltrati “ , poi si scopre che erano proprio quelli del centro sociale. Non dimentichiamo l’assalto al quotidiano La Stampa che avrebbe provocato quasi una insurrezione se fatto da destra, rimasto sotto traccia perché fatto dai Centri Sociali. Dello stesso tenore sono le sue ultime dichiarazioni dopo che durante una manifestazione sono state bruciate  - come i peggiori estremisti islamici - le immagini di Giorgia Meloni e del Ministro Nordio: “una ragazzata”. Se fosse avvenuto per qualche esponente della sinistra avrebbe indetto l'ennesimo sciopero generale.

Anche le gravissime parole di minaccia di un PM, Gratteri rivolte a un quotidiano avrebbero dovuto provocare una forte reazione, invece, da sinistra sono arrivati solo, “ma, forse” “un equivoco” ecc. però la registrazione delle parole gira in modo virale sul web ed è chiarissima.

C’+ sempre quella zona grigia, fatta di silenzi e condiscendenze, quest’ultime affidate a qualche attore o personaggio noto fra i soliti radical chic. 

Mai staccarsi del tutto. Sopratutto ora che Schlein domina la scena.

Ancora di meno si sentono voci sulle degenerazioni Woke. Nessuno a sinistra osa criticare che, per esempio, si sente donna o uomo a seconda della posizione del sole nel cielo o si sente cane, cavallo. Anche loro dovrebbero aver diritto di sposarsi con i loro simili con le tutele del diritto familiare. 

Almeno in Inghilterra i giudici hanno sentenziato che un transgender non si può definire “donna” semplicemente perché la biologia, la natura dice altro.


Ci sono delle derive, certo anche a destra. A sinistra non si media mai, si ingloba come se poi le leggi le possa fare un entità neutra lontano dalle pulsioni esagerate. La stessa legge Zan lo era. Pene severissime e fuori logica per chi insulta un omosessuale al confronto con altri insulti magari razzisti.

Da questo non si allontanano mai, anzi insultano chi cerca la via mediana, forse quella giusta è vicina alla maggioranza delle persone. Calenda viene quotidianamente coperto di insulti: non ti schieri, sei il nulla. 

Allora vince sempre chi urla di più chi è più violento più estremo. 

Non credo sia il miglior modo di vincere le prossime elezioni e ancor di meno governare il Paese

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