Le mie riflessioni qui hanno il fiato corto. Ultimamente provo a commentare qualche post assurdo di amici col paraocchi su Facebook.
Purtroppo i social non sono un posto adatto al ragionamento e diventano scarichi di insulti che a nulla portano.
Non so quanto sia sprecato il mio sforzo ma, a volte, non riesco a tacere: le sciocchezze postate da persone che un qualche intelletto potrebbero averlo grida vendetta.
Ritorno sull’argomento dell’estremismo a sinistra.
In questa allegra brigata del Campo Largo, Conte fa corsa a se. Non ha idee - infatti cambia opinione ogni 3x2, a seconda della convenienza- e ha come unico interesse tornare a palazzo Chigi. Il resto della sua brigata, raccolta per strada a caso, delira e si contraddice. Non ci sono più - o quasi - le, le sciocchezze di Casaleggio e Grillo - che nel suo profilo naviga con la solita incoerenza varia - cresce solo l’odio per l’avversario politico ma solo in funzione della riconquista del potere perduto. Non è una mia speculazione ma la ripresa di parole chiare di Giuseppi Conte. Arrivati in cima non saprebbero che fare, se non ritornare a regalare soldi - miei e vostri - col reddito di cittadinanza , oppure inventando, in itinere, altre sciocchezze sulla base dei “credo” perduti.
Non stanno meglio gli altri.
A partire dal PD con la “Signorina frasi fatte” che ha smontato il suo partito colmandolo di personaggi inesperti e con ben pochi programmi concreti. Finora ho sentito parlare solo di aumento delle tasse. Argomento questo condiviso con Landini, Bonelli e Fratoianni. Stiamo parlando di un trio comunista che al comunismo ci vuole portare.
L’opposizione di cui sopra, abbandonato o quasi lo slogan improduttivo “fascisti, fascisti”, è passata alla diffusione di Odio Totale per gli avversari sia come fronte sia personalizzato.
Qui arriva il disastro.
Tutto è tollerato tutto è funzionale se arriva dalla loro parte.
Diventa normale un giudice che dice che la Meloni è pericolosa perché non ha scheletri nell’armadio; oppure un giudice di Cassazione il quale, dopo il referendum, invita i colleghi a “togliersi qualche sassolino dalla scarpa”, ovvero vendicarsi sui magistrati che hanno votato “Si” oppure su qualche giornalista non allineato al NO.
Non è un caso che per il giornalista Sansonetti un PM abbia chiesto 3 anni di carcere per aver espresso delle opinioni e perché° “continua a scrivere”.
Un professore è arrivato a giustificare i manifestanti che hanno lanciato pietre contro le forze dell’ordine durante una manifestazione: “le pietre erano su selciato”. Come se attaccare con violenza inutile i poliziotti fosse una normale estensione delle contestazioni. Così Landini che condanna ma non condanna le violenze.
Queste e cento altre situazioni non ricevono nessuna censura e nessun commento da sinistra. Tacciono, lasciano alla destra - quindi repressiva fascista - il compito di condannare.
Non calcano mai la mano o stanno zitti se le violenze sulle donne sono commesse da extracomunitari o islamici.
Non ci sono nemmeno commenti sulle prossime manifestazioni islamiche in Italia che rivendicano la vittoria al referendum e vorrebbero per questo la Sharia in Italia
Stanno zitti anche quando Ilaria Salis delira con la libertà di occupare abusivamente o altre stronzate in pieno stile sessantotto.
Commentare, condannare, censurare tutto ciò significherebbe, forse, perdere voti, quei voti.
Nessuno si chiede o si pone il problema di quali di queste pulsioni estreme andrebbero soddisfatte in caso di vittoria elettorale delle sinistra.
Non se lo chiedeva Prodi prima d’essere impallinato per due volte, da una sinistra che non è sempre compatibile con uno Stato Occidentale Capitalista.
Questo siamo. Difficilmente potremmo essere altro se non a un prezzo economico altissimo che significherebbe recesso e povertà per tutti
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