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La sfilata contro la violenza sulle donne

Finalmente è arrivata. La giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Cavoli! Non avevo sbagliato. Ho visto una manifestazione elitaria spocchiosa condotta dai soliti con le solite facce: totalmente inutile. Certo c'erano i giornalisti; tanti per trecento persone che hanno percorso con tre striscioni una delle vie dello shopping cagliaritano. Questi avrebbero raccontato di come ci si oppone alla violenza sulle donne  forse esagerando, forse negando un'evidenza pietosa. Troppi anche i vigili ad accompagnarla. Del resto l'iniziativa era affidata al Comune. Tutti però parevano contenti con le scarpette rosse al collo. Mi sono domandato come mai in una città di 250.000 abitanti più sobborghi vedessi le solite facce di tutte le manifestazioni; tutte le sciccose manifestazioni di sinistra. Qualcosa non va se per un argomento così importante nessuno si muove. Forse è sbagliato proprio il metodo. Ma come scontentare una sinistra "marciarola"; come giust...

Renzi "aria fritta"

Ho ascoltato l'intervento di Renzi di oggi. Bello nella retorica vuoto nei contenuti. Se condivido le linee guida per una nuova legge elettorale (di cui non indica nessuna specifica, salvo un accenno al doppio turno; sistema classico per una vittoria sicura della sinistra). Per i resto mi parso un ragazzino del liceo con tanti sogni e pochissime proposte concrete. Mi è sembrato uno che volesse galleggiare in quel mare, di nessuno e di tutti, creato artificialmente da PD e che non esiste. Un colpo alla proprietà privata, un colpo al comunismo; uno al populismo, uno al massimalismo. Quella zona grigia che al lato pratico di un governo realmente concreto e fattivo non esiste. Una politica economica incerta e legata al momento ed alle mode. Non so cosa aspettarmi da Renzi. Mi ricorda Zedda nella sua forte prosopopea ma ben scarso al lato pratico. Vedremo. In primis se riuscirà a vincere.

Ma chi può fare il Sindaco?

Vorrei fare un brevissimo bilancio degli ultimi degli ultimi sindaci di Cagliari, compresi gli unici tre, figli della legge che assegna loro grandi poteri (anche grandi responsabilità, come dicono quelli della Marvel). I precedenti assomigliavano tanti ai nostri Premier: vittime e servi delle lotte di partiti e partitini. Per non dire del vizietto di spartire risorse fra amici e parenti, molto diffuso. I socialisti poi avevano pensato alle finanze pubbliche come dei campi da falciare a loro piacimento. Per uno di questi la città aveva storpiato il cognome in Dal Furtivo. Qualcun altro, per cui Cagliari finiva all'Amsicora, si tappava orecchie e naso, chiudendosi ne suo ufficio, per negarsi dalle ruberie tanto diffuse. Nomi che è meglio non fare. Anche perché, per alcuni, i viali a loro dedicati anno rimpinguato casse familiari in modo considerevole. Ma è passato troppo tempo (sono storie che hanno più di 23 anni) non serve rintuzzare le accuse; il perenne, acritico "an...

Allerta. La Sardegna sott'acqua.

Certo bisogna capire. Certo, bisogna analizzare caso per caso. La Sardegna devastata dalla massa acqua caduta in un solo giorno inizia a interrogarsi sulle cause. Io dico che è stato il ciclone e che poco si poteva fare. Tanta pioggia pochi l'avevano vista tutta insieme. Ho visto campi sommersi ma anche spiagge sparite (chi non ha messo le dighe in mezzo al mare?). Poi certamente bisogna avere molto più rispetto per il territorio. È necessario essere prudenti rivedere i piani urbanistici per evitare che accada ancora. Ma pensare (come fà Repubblica) che le responsabilità siano del Governatore Cappellacci è malafede. Come si può pensare che una legge sulle coste non ancora approvata abbia qualche responsabilità su questo disastro. Non capisco perché, per qualcuno, ogni disastro naturale debba avere delle responsabilità umane. Come se dopo la caduta dell'asteroide, una commissione di dinosauri, avesse decretato che gli  Argentinosauri (i più grandi del mondo) fossero...

Una passeggiata contro la follia

Il Comune di Cagliari ha organizzato una passeggiata contro la violenza sulle donne. Solite cose più qualche gesto folk come la raccolta di scarpette rosse. Passeggeranno per la città con soliti slogan e striscioni. Parteciperanno tutte le solite associazioni di sinistra, le solite facce da radical chic. L'annuncio è stato fatto in pompa magna dal vice-sindaco Pani. Per i promotori entusiasti, nelle chiacchiere della presentazione, camminare per le vie urlando, pare, sia la panacea. Tutti felici: marciamo e le violenze spariranno. Tutti gli uomini che hanno in programma di picchiare o uccidere la loro donna o ex-donna, resteranno basiti e rinunceranno ad ogni cattivo proposito. Finite le crisi di gelosia e di follia. I piedini della signora Pani con tutta la commissione pari-opportunità faranno miracoli. Questa è la politica di questa giunta e per questo verrà ricordata: chiacchiere passeggiate. Forse sono ben altri i metodi per risolvere queste situazioni culturali e ...

Bisogna saper perdere... ma non volerlo con tutte le forze

La scelta di Berlusconi di far cadere il governo causa la sua decadenza è perdente: per se: non la eviterebbe, per la destra: in questo momento perderebbe le elezioni, per il paese: l'instabilità danneggerebbe tutti. Più che un atto politico sembra una ritorsione personale, una vendetta. Alfano ha cercato di spiegare queste cose a Silvio ed i suoi fedelissimi. L'ha fatto rischiando la testa; politica. Difficile capire se il suo partito, nonostante le richieste nel Paese di moderazione, reggerà le prossime elezioni. Per lo meno non si pone in contrapposizione con Forza Italia ed il resto della destra. Proviamo comunque a portare l'Italia fuori dal guado senza troppe urla e senza farci mettere i piedi in testa.

Un Sindaco, un perché

Nonostante tutto, io, da cagliaritano, faccio tifo per il sindaco Zedda. È giovane, dovrebbe avere nuove idee, la voglia e la forza di governare la città. Nei disastrosi riscontri che ci da la politica quotidianamente non mi pare fra i peggiori; almeno sembra onesto. Qualche dubbio però continua a seminarlo nella sua strada di amministratore cittadino. L'ultima grana riguarda l'ultimo capitolo della nomina di Marcella Crivellenti al Teatro lirico, bocciata dal Tribunale Amministrativo Regionale. Dal periodo della nomina fino alla bocciatura del TAR ha fatto il gradasso: "Ho deciso da solo: intuitus personae", "È tutto regolare". Eppure dalla primo incontro con maestranze e giornalisti diversi gli avevano sottoposto tutte le irregolarità; prima delle quali: la Crivellenti non aveva manifestato interesse nel modo consueto. Nessuno capiva poi perché avesse scelto una persona senza esperienza specifica e che aveva dato pessima prova di se persino co...