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La sfilata contro la violenza sulle donne

Finalmente è arrivata. La giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Cavoli! Non avevo sbagliato.
Ho visto una manifestazione elitaria spocchiosa condotta dai soliti con le solite facce: totalmente inutile. Certo c'erano i giornalisti; tanti per trecento persone che hanno percorso con tre striscioni una delle vie dello shopping cagliaritano. Questi avrebbero raccontato di come ci si oppone alla violenza sulle donne  forse esagerando, forse negando un'evidenza pietosa.
Troppi anche i vigili ad accompagnarla.
Del resto l'iniziativa era affidata al Comune.
Tutti però parevano contenti con le scarpette rosse al collo.
Mi sono domandato come mai in una città di 250.000 abitanti più sobborghi vedessi le solite facce di tutte le manifestazioni; tutte le sciccose manifestazioni di sinistra. Qualcosa non va se per un argomento così importante nessuno si muove. Forse è sbagliato proprio il metodo.
Ma come scontentare una sinistra "marciarola"; come giustificare quel loro essere "di sinistra" se non si scende in piazza a dimostrare (a chi non si sa).
Sul palco poi arrivano quelli che non dovrebbero esserci: i sindacati.
In Italia con la scusa di proteggere i lavoratori fanno qualunque cosa: persino gli assistenti sociali.
La peggiore però è la portavoce di "Se non ora, quando".
Irritante spocchiosa all'eccesso,;supponente e inadatta ad un comizio:
"Non vi vedo tuttiii, spostateviii qui la centro, eccoo bravi!"; "abbiano risvegliato la coscienza della città" (di fronte ai suoi pochi amici di sempre; nutrirà molta fiducia nei media...)
Poi diverse cose giuste contro la violenza sulle donne.
Interessate il recital sul testo di Serena Dandini; gradevole ed efficace se avesse un
pubblico più vasto.
Ed ecco la politica dei sindacati (facessero il loro mestiere): "Un marito ha chiuso l'accesso al bagno alla moglie accusandola di consumare troppa acqua calda".
Oh mamma. Ma ne vuoi sentire di mariti vessati? Ne vuoi sentire di mogli traditrici, insopportabili ed isteriche. Ne vuoi sentire di mogli che tormentano i mariti prima e dopo il divorzio?
Io ne sentito a casse; trova argomenti migliori. Perché è verissimo che tanti uomini, sentendosi impotenti davanti al rifiuto, usano la violenza, Altri la usano solo per sentirsi dominanti: ed è un orrore concreto.
Cero è anche un fatto di cultura e di mentalità che deve cambiare.
Questo non avverrà certo perché il Vice-sindaco ha posato in terra qualche scarpetta rossa.

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