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I vecchi partiti

Partiamo da Renzi. Renzi è in un vecchio partito ma è giovane e le sue idee erano vicine al pensiero della gente in questo grave momento.

Forse è vero che avrebbe calamitato una parte della protesta (che ha votato Grillo) per vincere a mani basse.

La rivoluzione sarebbe stata parziale.

Voglio provare, senza avere la presunzione di dire solo cose esatte, a capire cosa sono i "vecchi" partiti. I morti che camminano come dice Grillo.
Questo per capire se la Destra (il pensiero nazionale che si avvicina di più alle idee liberali) e la Sinistra possono riuscire a recuperare proprio sul piano della modernità, e se questo è sufficiente.

Grillo è partito dalla rete e da qualcuno che pensava e gli copriva le spalle.

Col suo blog ha coinvolto persone che avrebbero avuto poche possibilità di entrare in politica e altre che non si sarebbero altrimenti impegnate.
Forse ha fatto una summa delle proposte dei più ed è nato il suo manifesto.
Come ho già scritto, la sua campagna elettorale è stata pagata da noi con la crisi l'IMU e i soldi dispersi con gli scandali che hanno coinvolto tutti i partiti.

Senza queste avrebbe preso la metà dei voti.

Può quindi un partito rincominciare veramente dalla rete e dalla gente?
Si, ma deve saperlo fare.
Avendo già un buona base di persone può provare a cancellare le attuali classi dirigenti (tutte sconfitte alle elezioni) e ricercare delle nuove teste, capaci di nuove idee e iniziative.

La rete deve anche servire a selezionare in un mondo molto più vasto delle polverose piccole sedi locali dei partiti.
Questo significa anche cedere potere e posizioni di rendita, ma anche capire meglio il pensiero della gente.
Non so se siano in tanti ad avere questa disponibilità (problema che potrebbe presto avere anche Grillo)

Occorre anche un pensiero ed un leader visionario, forte e coinvolgente il resto può venire da se.
A destra per ora (finché non lo arresteranno) c'è; a sinistra manca del tutto.
Tanti però possono provarci.

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