L'australiano Julian Assange oggi rifugiato nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra si dichiara paladino di tutte le libertà soprattutto quella di stampa. La sua vicenda è assorta ai clamori delle cronache quando il suo sito WikiLeaks pubblicò le conversazioni riservate fra il governo USA e le sue ambasciate. Da allora è diventato un eroe di tutto quel popolo genericamente amante delle libertà. Come al solito, a ben vedere, si tratta sempre delle stesse persone che si muovono secondo mode e modi di una sinistra incerta sempre alla ricerca degli ideali perduti. Sono sempre: contro la guerra, contro gli USA, contro Israele, animalisti, contro la polizia, contro Berlusconi, contro "i ricchi", contro il liberismo e il capitalismo e contro la famosa e non meglio precisata globalizzazione Basta seguire accennare a questi temi e il loro "mi piace" non può mancare. Umanamente la vicenda di Assange mi dispiace. Mi dispiace soprattutto perché da...