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Carlo Lizzani, l'ora del comunista sconfitto

Ingannato dal solito voto eccessivamente indulgente verso certi film italiani mi son ritrovato a vedere
"San Babila ore 20: un delitto inutile" di Carlo Lizzani.

Un film di impressionante faziosità.
Non mi sono mai piaciuti gli estremisti; hanno sempre torto.
Non mi sono mai piaciuti nemmeno quelli di destra così religiosamente legati a "Dio, patria e famiglia".

Però Lizzani viaggia in dei film che ha visto solo lui. I ragazzi di San Babila degli anni di piombo. deprecabilissimi nella loro violenza e negli atteggiamenti, non credo fossero quei completi deficienti descritti nella pellicola.

Fossero solo deficienti...
Per Lizzani erano pure, tutti, violentatori, vigliacchi, mammoni, traditori. doppiogiochisti e persino impotenti.
Cavoli! Dei mostri viventi!
Lo schifo dello schifo di una società che di peggio non ci può essere.
Per il regista pasta pensare di destra per essere dannati.
Di converso dall'altra parte saranno stati tutti santi.

La storia ha sconfitto entrambe. Prima i fascisti e poi anche Lizzani che però, quando parla di politica, non smette di dire idiozie.

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