Alcuni giorni fa leggevo la teoria di uno psichiatra: il raptus non esiste.
Con queste teoria sono stati declassificati molti delitti. I rei hanno finito per pagare meno di quel che meritavano.
Alla psichiatria si aggiungono gli idealisti e i buonisti.
Le frasi consuete per certi assassini crudeli sono nelle orecchie di tutti. Vengono puntualmente pronunziate il giorno dopo: "era una persona bravissima"; "un grande amico"; "un uomo senza macchia"; "un padre esemplare".
Molte di queste e simili si sentono anche dai parenti dei mafiosi, pluri-omicidi.
Nessuno in Italia è mai veramente colpevole. Alcuni anzi vengono fatti oggetto di ammirazione.
Basti pensare alle lettere in carcere per il famoso "zio Michele" e per "Corona" che ora si lamenta del carcere dopo averne fatto di tutti i colori. A suo dire è in carcere perché antipatico a qualcuno e non certo per aver ricattato mezzo mondo.
Per tutti c'è una giustificazione, una attenuante. Vivere civilmente sta stretto a troppi.
Anche la mamma di Himmler ha detto che in fondo era un bravo ragazzo.
Persino i tagliatori di teste islamici "hanno i loro motivi". Non importa se fanno stragi di cattolici e di islamici sciiti, loro giurati nemici; la colpa è degli USA.
Anche gli Stati Uniti avranno allora le loro attenuanti!
In Italia accade che il "giustificazionismo" venga rafforzato dalla ideologia del giudice. Un "povero manifestante di sinistra" magari di qualche centro sociale, che rompe la testa ai poliziotti con lanci di pietre, ha tantissime buone ragioni!
Con la famosa "giustizia creativa" lo si può anche assolvere con formula piena.
So che le pene erogate nelle disastrate carceri italiane non portano nessuno dei risultati sperati: pentimento e recupero.
Oggi però non saprei quali altre pene erogare se non una sana passata di calci nel sedere in pubblico per certe categorie di stupidi seriali.
Con queste teoria sono stati declassificati molti delitti. I rei hanno finito per pagare meno di quel che meritavano.
Alla psichiatria si aggiungono gli idealisti e i buonisti.
Le frasi consuete per certi assassini crudeli sono nelle orecchie di tutti. Vengono puntualmente pronunziate il giorno dopo: "era una persona bravissima"; "un grande amico"; "un uomo senza macchia"; "un padre esemplare".
Molte di queste e simili si sentono anche dai parenti dei mafiosi, pluri-omicidi.
Nessuno in Italia è mai veramente colpevole. Alcuni anzi vengono fatti oggetto di ammirazione.
Basti pensare alle lettere in carcere per il famoso "zio Michele" e per "Corona" che ora si lamenta del carcere dopo averne fatto di tutti i colori. A suo dire è in carcere perché antipatico a qualcuno e non certo per aver ricattato mezzo mondo.
Per tutti c'è una giustificazione, una attenuante. Vivere civilmente sta stretto a troppi.
Anche la mamma di Himmler ha detto che in fondo era un bravo ragazzo.
Persino i tagliatori di teste islamici "hanno i loro motivi". Non importa se fanno stragi di cattolici e di islamici sciiti, loro giurati nemici; la colpa è degli USA.
Anche gli Stati Uniti avranno allora le loro attenuanti!
In Italia accade che il "giustificazionismo" venga rafforzato dalla ideologia del giudice. Un "povero manifestante di sinistra" magari di qualche centro sociale, che rompe la testa ai poliziotti con lanci di pietre, ha tantissime buone ragioni!
Con la famosa "giustizia creativa" lo si può anche assolvere con formula piena.
So che le pene erogate nelle disastrate carceri italiane non portano nessuno dei risultati sperati: pentimento e recupero.
Oggi però non saprei quali altre pene erogare se non una sana passata di calci nel sedere in pubblico per certe categorie di stupidi seriali.
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