L'amministrazione comunale vuole eliminare i gazebo da una delle principali piazze di Cagliari: piazza Yenne.
I cagliaritani hanno rincominciato a far vivere il centro città quando una gelateria della piazza "L'Isola Del Gelato" ha iniziato a fare ottimi gelati ed a mettere i tavolini fuori. Prima nella bella piazza restaurata con pavimentazione in granito c'era in deserto.
Nessuno ci avrebbe messo una lira.
Dopo la gelateria sono sorti bar e pizzerie intorno riportando la vita serale e notturna a livelli di città ben note come Barcellona, Cannes ecc.
I turisti gradiscono e insieme ai cagliaritani affollano giorno e notte i bar ed i tavolini.
I cagliaritani prima si spostavano in massa verso il Poetto ed il triste porticciolo di Marina Piccola.
Oggi è un piacere camminare fra tanta gente e trovare tante possibilità di ristorazione.
A qualcuno non va bene.
L'amministrazione, che quando agisce ideologicamente fa danni, vuole ridare alla "socialità, alle mamme ed ai bambini la piazza".
Quando era deserta, senza locali era un semplice cacatoio per piccioni e stormi.
Zedda e i soliti invidiosi vogliono tornare all'antico...
Le domande sono semplici: perché eliminare una piazza ricca di vita e di turismo per darla ai bambini che possono trovare tanti spazi per giocare e tanti altri, anche vicini possono essere creati - vedi il campo di calcio a circa 200 metri sulla via Santa Margherita, completamente abbandonato. Potrebbe essere un bel parchetto sano e lontano dalle auto.
Perché "socialità e fruibilità" dovrebbero significare camminare in una piazza deserta o stare sulle panchine a dar da mangiare ai piccioni e non stare con gli amici a tavolino per godersi "lo struscio"?
Pare sia una sorta di livore-invidia verso dei locali che guadagnano. Uno dei peggiori crimini per certuni.
La piazza deserta sarà, come altre, preda di ambulanti e immigrati. l'ennesimo suk in città.
Ma la TV locare, Videolina pareva molto soddisfatta che il mercatino locale domenicale renda la città molto simile ad un bazar nord-africano. Mah!
Eppure sappiamo bene quanto Massimo Zedda ami i bar e le serate a tirare tardi con gli amici.
Ma se c'è da far fallire qualche bravo imprenditore della ristorazione perché perdere l'occasione?
Certo con questa mentalità il turismo in città possiamo scordarcelo.
Perché tutti sappiamo quanto piace ai turisti sedersi nelle panchine a dar da mangiare ai piccioni...
I cagliaritani hanno rincominciato a far vivere il centro città quando una gelateria della piazza "L'Isola Del Gelato" ha iniziato a fare ottimi gelati ed a mettere i tavolini fuori. Prima nella bella piazza restaurata con pavimentazione in granito c'era in deserto.
Nessuno ci avrebbe messo una lira.
Dopo la gelateria sono sorti bar e pizzerie intorno riportando la vita serale e notturna a livelli di città ben note come Barcellona, Cannes ecc.
I turisti gradiscono e insieme ai cagliaritani affollano giorno e notte i bar ed i tavolini.
I cagliaritani prima si spostavano in massa verso il Poetto ed il triste porticciolo di Marina Piccola.
Oggi è un piacere camminare fra tanta gente e trovare tante possibilità di ristorazione.
A qualcuno non va bene.
L'amministrazione, che quando agisce ideologicamente fa danni, vuole ridare alla "socialità, alle mamme ed ai bambini la piazza".
Quando era deserta, senza locali era un semplice cacatoio per piccioni e stormi.
Zedda e i soliti invidiosi vogliono tornare all'antico...
Le domande sono semplici: perché eliminare una piazza ricca di vita e di turismo per darla ai bambini che possono trovare tanti spazi per giocare e tanti altri, anche vicini possono essere creati - vedi il campo di calcio a circa 200 metri sulla via Santa Margherita, completamente abbandonato. Potrebbe essere un bel parchetto sano e lontano dalle auto.
Perché "socialità e fruibilità" dovrebbero significare camminare in una piazza deserta o stare sulle panchine a dar da mangiare ai piccioni e non stare con gli amici a tavolino per godersi "lo struscio"?
Pare sia una sorta di livore-invidia verso dei locali che guadagnano. Uno dei peggiori crimini per certuni.
La piazza deserta sarà, come altre, preda di ambulanti e immigrati. l'ennesimo suk in città.
Ma la TV locare, Videolina pareva molto soddisfatta che il mercatino locale domenicale renda la città molto simile ad un bazar nord-africano. Mah!
Eppure sappiamo bene quanto Massimo Zedda ami i bar e le serate a tirare tardi con gli amici.
Ma se c'è da far fallire qualche bravo imprenditore della ristorazione perché perdere l'occasione?
Certo con questa mentalità il turismo in città possiamo scordarcelo.
Perché tutti sappiamo quanto piace ai turisti sedersi nelle panchine a dar da mangiare ai piccioni...
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