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No a Vittorio Feltri

Non trovo più una pagina di Dagospia su un articolo di Vittorio Feltri.
Si parlava di immigrati e della fine, auspicata, della politica dell'accoglienza.

Scrive di arrivo indiscriminato di delinquenti persone ambigue e islamisti pericolosi che approfittano della nostra bontà; e su questo insiste.

Non concordo.

Io sono contrario all'apertura indiscriminata per altri motivi.

Il primo motivo è il numero.
Possiamo accogliere tutti sempre anche se la nostra popolazione dovesse raddoppiare?

Il secondo è conseguente.

Posto che in Italia la disoccupazione resta alta e altissima nei giovani, cosa faranno le decine di migliaia di persone che arrivano e arriveranno nel nostro paese?

Potranno mangiare tutti di: vendita di cianfrusaglie e/o fiori; raccolta stagionale di frutta e ortaggi; parcheggiatori abusivi?

Non credo.

La conseguenza è -  e peggiorerà - che avremo un numero sempre maggiore di persone affamate e senza lavoro e sostentamento.
Cosa fanno e cosa faranno?
Nulla di buono.
Saremo veramente in grado di dare una reddito di cittadinanza creando una popolazione di parassiti?
No!

Sono tanti che vogliono lasciare l'Italia dopo esser passati per le forche caudine della Libia ma i paesi limitrofi, Francia e Austria, da tempo hanno iniziato a frenare gli arrivi.

Quindi saranno nostri concittadini inattivi e in cerca di qualche attività che permetta il loro sostentamento e quello delle famiglie in patria.

Il numero progressivo rischia veramente di far saltare tutto persino la stabilità sociale.

Chiaro che di fronte a una situazione in progressivo evidente deterioramento vengano fuori e attirino consensi le voci razziste, ben più forti di quel che dicono le istituzioni e i media.

Allora i complici di questa situazione non sono solo quelli che vogliono "accogliere tutti" senza distinzioni.

Se continuiamo cosi i primi a  star male veramente saranno proprio i nuovi arrivati e allora accogliere sul territorio non sarà un regalo gradito



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