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Teoria della moltiplicazioni degli imbecilli

Ogni anno fra le notizie del dopo-capodanno non manca il il bollettino di guerra delle vittime dei botti.
Tutte le persone sane si domandano perché, nonostante gli avvertimenti sulla pericolosità di questi ordigni, le croci sul tabellino delle feste non manchino mai.
Non dimentichiamo che oltre botti ci siano le vittime di proiettili vaganti da "espressioni incontenibili di gioia".
Cosa si può fare allora, oltre le campagne costanti di informazione?: nulla.
Nella società di oggi che concentra in poco spazio (le megalopoli) tanta e tanta gente è impossibile controllare quel numero enorme di idioti che ci vivono.

Proviamo a parla di percentuali.
In un piccolo paese, poniamo di 500 abitanti, ottimisticamente i cretini potrebbero essere 50. Di questi i veri pericolosi, per se e per gli altri forse sono 10.
Tutti nel paese li conoscono, tanti raccomandano alla famiglia di tenerli a bada. Persino le forze dell'ordine hanno per loro un occhio di riguardo. Se accade qualcosa di strano diventa facile sapere dove rivolgersi.

Tenendo le stesse percentuali, in una città di 1.500.000 abitanti gli idioti diventano 150.000.
Confusi e anonimi nelle famiglie o single in piccoli appartamenti diventano seriamente incontrollabili. Qualora, alcuni di questi si incontrino e si riconoscano in qualche gruppo, i risultati sono sicuri: danni per tutti.
Aggiungiamo che la convivenza negli stretti spazi cittadini comporta che anche un singolo possa procurare grandi danni per molti, il quadro è completo.

Concludo ancora una volta, questa volta insieme all'ironia, aggiungo un sentimento sincero, con:
UN AUGURIO A TUTTI PER UN FELICE 2013
migliore certo del funesto anno passato.

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