Inviata su FB direttamente all'interessato.
Egregio dottore, ho letto con interesse il suo libro sulle stragi. Mi spiace che lei faccia parte di quel tipo di magistratura che oggi spopola in Italia e ne è decremento. Allo sbandierato sotto titolo: "siete pronti per la verità" lei oppone ad alcuni riscontri veritieri tutta una serie di "voci", "sostiene per aver sentito dire", deduzioni azzardate, tesi.
Quest'ultima è l'accusa, non solo mia, che si fa alla magistratura italiana: lavorare su tesi precostituite e perseguirle a tutti i costi.
Ed è esattamente quel che fa nel suo libro assolutamente a senso unico, dove Lo Stato e colpevole con la destra mentre le "povere sinistre" perseguono solo scopi benefici di salvezza e liberazione.
Se questo è il mondo che lei ha in testa (lo dimostrano anche alcuni suoi assurdi post) lei rappresenta esattamente ciò che a magistratura non deve essere: politica.
Il suo libro così vago ed impreciso raggiunge il limite nel capitolo sulla prigione di Aldo Moro. Ciò che lei da per certo e motivo di scandalo, mi pare una barzelletta se non si parlasse di morti. Dalla Chiesa avrebbe conosciuto e taciuto la prigione di Moro e per questo sarebbe stato ucciso? Ma lei rilegge quel che scrive? Un pentito dice d'aver sentito... Un giornalista allude... non direttamente ma per metafore...
Questa sarebbe la VERITA'?
A volte il libro sembra un giornaletto per lavandaie, con tutto i rispetto per le lavandaie.
Lasci perdere e faccia il suo mestiere al meglio, meglio certo di come scrive i libri.
Egregio dottore, ho letto con interesse il suo libro sulle stragi. Mi spiace che lei faccia parte di quel tipo di magistratura che oggi spopola in Italia e ne è decremento. Allo sbandierato sotto titolo: "siete pronti per la verità" lei oppone ad alcuni riscontri veritieri tutta una serie di "voci", "sostiene per aver sentito dire", deduzioni azzardate, tesi.
Quest'ultima è l'accusa, non solo mia, che si fa alla magistratura italiana: lavorare su tesi precostituite e perseguirle a tutti i costi.
Ed è esattamente quel che fa nel suo libro assolutamente a senso unico, dove Lo Stato e colpevole con la destra mentre le "povere sinistre" perseguono solo scopi benefici di salvezza e liberazione.
Se questo è il mondo che lei ha in testa (lo dimostrano anche alcuni suoi assurdi post) lei rappresenta esattamente ciò che a magistratura non deve essere: politica.
Il suo libro così vago ed impreciso raggiunge il limite nel capitolo sulla prigione di Aldo Moro. Ciò che lei da per certo e motivo di scandalo, mi pare una barzelletta se non si parlasse di morti. Dalla Chiesa avrebbe conosciuto e taciuto la prigione di Moro e per questo sarebbe stato ucciso? Ma lei rilegge quel che scrive? Un pentito dice d'aver sentito... Un giornalista allude... non direttamente ma per metafore...
Questa sarebbe la VERITA'?
A volte il libro sembra un giornaletto per lavandaie, con tutto i rispetto per le lavandaie.
Lasci perdere e faccia il suo mestiere al meglio, meglio certo di come scrive i libri.
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