Andreotti ha sempre fatto discutere.
Per me era il prototipo del democristiano, disposto a tutto pur di rimanere al potere.
Infatti le cronache oggi sono controverse. Era di destra, ma ha favorito la sinistra. Era occidentalista, ma ammiccava agli arabi.
Ha fatto il primo governo con il PCI ma sapeva tutto su Gladio e ne ha parlato solo dopo lo scioglimento.
Oggi però, salvo nuove rivelazioni dal suo archivio, è inutile ripercorrere tutti casi controversi a cui è stato associato.
Andreotti è rimasto quasi pulito. L'unica macchia rimasta, che molti mettono in evidenza, è la sentenza del processo siciliano che alluderebbe a suoi contatti mafiosi caduti in prescrizione.
L'altra nota riguarda la sua non-elezione a Presidente della Republica. Questo lo accomuna a Prodi.
Si tratta probabilmente dello stesso PUDORE che ha pervaso i grandi elettori. Non c'è nessuna prova che siano dei delinquenti ma troppi indizi fanno pensare che sia meglio non rischiare d'avere un capo dello stato non immacolato
Per me era il prototipo del democristiano, disposto a tutto pur di rimanere al potere.
Infatti le cronache oggi sono controverse. Era di destra, ma ha favorito la sinistra. Era occidentalista, ma ammiccava agli arabi.
Ha fatto il primo governo con il PCI ma sapeva tutto su Gladio e ne ha parlato solo dopo lo scioglimento.
Oggi però, salvo nuove rivelazioni dal suo archivio, è inutile ripercorrere tutti casi controversi a cui è stato associato.
Andreotti è rimasto quasi pulito. L'unica macchia rimasta, che molti mettono in evidenza, è la sentenza del processo siciliano che alluderebbe a suoi contatti mafiosi caduti in prescrizione.
L'altra nota riguarda la sua non-elezione a Presidente della Republica. Questo lo accomuna a Prodi.
Si tratta probabilmente dello stesso PUDORE che ha pervaso i grandi elettori. Non c'è nessuna prova che siano dei delinquenti ma troppi indizi fanno pensare che sia meglio non rischiare d'avere un capo dello stato non immacolato
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