La Saras una delle più grandi raffinerie d'Europa, forse l'unica grande azienda rimasta n Sardegna vorrebbe estrarre il metano dalle pianure della zona di Arborea.
Quando è uscita la notizia tempo fa, si è immediatamente costituito il COMITATO del NO.
Oggi si discute ma non si ascolta; non si tratta si è contrari a prescindere da tutto.
Non importa sentire quale e quanto impatto possa avere sull'ambiente (l'azienda dice minimo), non importa sapere quale ricaduta può avere sul territorio, "NO" è la prima risposta.
Questo oramai in Sardegna capita per ogni cosa: NO ad un grande parco giochi, NO al gassificatore, NO al metanodotto (che gli Algerini hanno oramai rinunciato a costruire).
Per quest'ultimo c'era stata anche la rivolta dei sindaci per non avere nel territorio un capannone per la distribuzione del gas, come se fosse una centrale atomica.
A sentire gli ambientalisti si dovrebbe vivere di energie alternative, agricoltura (in passivo da tempo immemore) di turismo (in grande calo negli ultimi anni).
Naturalmente sono contrari a parchi eolici ed alle grandi ma indispensabili distese di pannelli solari.
Io penso che a furia di dire NO a qualunque iniziativa possiamo iniziare a pensare di riprenderci le nostre vecchie pellicce e le buone vecchie grotte.
Con buona pace di Michela Murgia
Quando è uscita la notizia tempo fa, si è immediatamente costituito il COMITATO del NO.
Oggi si discute ma non si ascolta; non si tratta si è contrari a prescindere da tutto.
Non importa sentire quale e quanto impatto possa avere sull'ambiente (l'azienda dice minimo), non importa sapere quale ricaduta può avere sul territorio, "NO" è la prima risposta.
Questo oramai in Sardegna capita per ogni cosa: NO ad un grande parco giochi, NO al gassificatore, NO al metanodotto (che gli Algerini hanno oramai rinunciato a costruire).
Per quest'ultimo c'era stata anche la rivolta dei sindaci per non avere nel territorio un capannone per la distribuzione del gas, come se fosse una centrale atomica.
A sentire gli ambientalisti si dovrebbe vivere di energie alternative, agricoltura (in passivo da tempo immemore) di turismo (in grande calo negli ultimi anni).
Naturalmente sono contrari a parchi eolici ed alle grandi ma indispensabili distese di pannelli solari.
Io penso che a furia di dire NO a qualunque iniziativa possiamo iniziare a pensare di riprenderci le nostre vecchie pellicce e le buone vecchie grotte.
Con buona pace di Michela Murgia
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