Con la sentenza della corte suprema americana che he ha dichiarato incostituzionale la legge che riconosce il matrimonio soltanto come l'unione tra un uomo e una donna, coloro che si appellano alla "famiglia sacra" tradizionale dovranno arrendersi.
Cade, e sta cadendo da diverso tempo, l'obiezione principe: per tutti l'unica famiglia possibile è quella naturale, il bambini si sentono diversi quando hanno genitori dello stesso sesso. Oramai le "famiglie sacre" sono un'eccezione. Ci sono famiglie allargate, separate, divorziate, divorziate conviventi, conviventi storiche. le famiglie gay in questo caos non stonano, anzi molte saranno più stabili e concrete di quelle "sacre".
Si tratta poi di un simbolo, nient'altro. In Italia si trasferirebbero quei pochi diritti che mancano alla disposizione del cittadino con gli atti privati: la pensione e gli affitti.
Ho sempre pensato che per ovviare al matrimonio e alla convivenza per legge si potessero istituire dei contratti ad hoc contenenti tutte le disposizioni possibili già contenute nel nostro codice civile.
Questo si potrebbe ancora fare, anzi, sarebbe la strada per tutti coloro che nel matrimonio non credono affatto o in quei casi di convivenza fra anziani per cui lo scambio delle fedi non sarebbe una soluzione possibile.
Superate, comunque, le opposizioni dei pregiudizi sociali, se due uomini o due donne desiderano incasinarsi la vita con il matrimonio, credo sia al fine necessario lasciarglielo fare.
Cade, e sta cadendo da diverso tempo, l'obiezione principe: per tutti l'unica famiglia possibile è quella naturale, il bambini si sentono diversi quando hanno genitori dello stesso sesso. Oramai le "famiglie sacre" sono un'eccezione. Ci sono famiglie allargate, separate, divorziate, divorziate conviventi, conviventi storiche. le famiglie gay in questo caos non stonano, anzi molte saranno più stabili e concrete di quelle "sacre".
Si tratta poi di un simbolo, nient'altro. In Italia si trasferirebbero quei pochi diritti che mancano alla disposizione del cittadino con gli atti privati: la pensione e gli affitti.
Ho sempre pensato che per ovviare al matrimonio e alla convivenza per legge si potessero istituire dei contratti ad hoc contenenti tutte le disposizioni possibili già contenute nel nostro codice civile.
Questo si potrebbe ancora fare, anzi, sarebbe la strada per tutti coloro che nel matrimonio non credono affatto o in quei casi di convivenza fra anziani per cui lo scambio delle fedi non sarebbe una soluzione possibile.
Superate, comunque, le opposizioni dei pregiudizi sociali, se due uomini o due donne desiderano incasinarsi la vita con il matrimonio, credo sia al fine necessario lasciarglielo fare.
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