La guerra è un orrore senza fine.
Quando è civile, nonostante il termine, è anche molto peggio.
Gli uomini, nonostante tutta la civiltà, non riescono a farne a meno, sembra impossibile.
Distruzione, morte, sofferenze sono gli unici ingredienti; non ci sono "bombe intelligenti" non è possibile salvare completamente i civili.
In Siria si combatte la guerra civile più caotica degli ultimi 70 anni.
Ne abbiamo già scritto.
L'occidente, con la coda di paglia e scottato dagli ultimi interventi in Iraq e in Libia, ha fatto finta di nulla per tanti tempo; poi sono arrivati a Parigi a toccare la pax europea, ed ha deciso di reagire.
Putin invece, con tanto pelo sullo stomaco, da ex-kgb, non ci ha pensato molto.
Il paese è oramai quasi un cumulo di macerie e della Siria rimarrà poco. Anche se si dovesse riuscire ad arginare questi pazzi fanatici, del paese medio-orientale resteranno solo macerie. Sarà il petrolio, su cui si butteranno tutti, ad aiutare una ricostruzione difficile.
Ho domandato ai pacifisti e mi sono domandato come si può evitare tutto ciò.
Salvo condanne senza appello della guerra non ho ottenuto risposte.
Allora mi sono messo nei panni di chi subisce "i mostri" IS. Nel califfato non ci sono medici, non ci sono ingegneri si sono solo armi e stragi di infedeli. Quindi come salvare tanta gente da una terribile sorte?
Tolto, Gino Strada, tutti sanno bene che qui la diplomazia è impossibile; sarebbe come avallare le decapitazioni quotidiane di innocenti da parte di deficienti vestiti di nero che interpreterebbero la trattativa per quello che è: una resa!
Allora cosa propongono i santi, i pacifisti ad oltranza almeno per salvare quelle popolazioni che subiscono l'infamia di essere dominate da dei mostri?
Io non ho la soluzione.
Quando è civile, nonostante il termine, è anche molto peggio.
Gli uomini, nonostante tutta la civiltà, non riescono a farne a meno, sembra impossibile.
Distruzione, morte, sofferenze sono gli unici ingredienti; non ci sono "bombe intelligenti" non è possibile salvare completamente i civili.
In Siria si combatte la guerra civile più caotica degli ultimi 70 anni.
Ne abbiamo già scritto.
L'occidente, con la coda di paglia e scottato dagli ultimi interventi in Iraq e in Libia, ha fatto finta di nulla per tanti tempo; poi sono arrivati a Parigi a toccare la pax europea, ed ha deciso di reagire.
Putin invece, con tanto pelo sullo stomaco, da ex-kgb, non ci ha pensato molto.
Il paese è oramai quasi un cumulo di macerie e della Siria rimarrà poco. Anche se si dovesse riuscire ad arginare questi pazzi fanatici, del paese medio-orientale resteranno solo macerie. Sarà il petrolio, su cui si butteranno tutti, ad aiutare una ricostruzione difficile.
Ho domandato ai pacifisti e mi sono domandato come si può evitare tutto ciò.
Salvo condanne senza appello della guerra non ho ottenuto risposte.
Allora mi sono messo nei panni di chi subisce "i mostri" IS. Nel califfato non ci sono medici, non ci sono ingegneri si sono solo armi e stragi di infedeli. Quindi come salvare tanta gente da una terribile sorte?
Tolto, Gino Strada, tutti sanno bene che qui la diplomazia è impossibile; sarebbe come avallare le decapitazioni quotidiane di innocenti da parte di deficienti vestiti di nero che interpreterebbero la trattativa per quello che è: una resa!
Allora cosa propongono i santi, i pacifisti ad oltranza almeno per salvare quelle popolazioni che subiscono l'infamia di essere dominate da dei mostri?
Io non ho la soluzione.
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