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Marie Le Pen: la sconfitta di chi non vuol capire

Marie Le Pen vince in Francia.
Sembra la conclusione logica dopo le stragi di Parigi.

Certamente i francesi hanno reagito ai timori generati dalla minaccia islamica dell'ISIS e dei suoi accoliti nati oltralpe.

Però il Front National è in crescita da tempo.

Marie ha ammorbidito le posizioni radicali del padre ed ha guadagnato i favori di una parte dei moderati.
Resta il capo di un partito duro che ha posizioni radicali.

Per me è la sconfitta di chi crede che questa società multirazziale debba essere necessariamente armonica.
In Italia il metodo è il cedimento: spazi, moschee e asservimento verso certe minoranze, anzi una minoranza; nessuno si chiede cosa possa dar fastidio agli animisti, agli induisti o ai buddisti.
La sinistra italiana non calca la mano nemmeno sui maltrattamenti verso le donne se sono islamiche.
Sembra paura vera!
Del resto la signorina italiana del post precedente lo spiega bene: nel corano c'è tutto, non servono altri libri: hanno ragione loro!

Però la maggioranza in Italia ed in Francia non vuol cedere. Non vuole piegarsi alle minacce ed a questa religione retrograda e assurda.
Salvini è un Le Pen ancor più rustico. I suoi limiti sono quelli di un partito padano che, a torto, ha maltrattato a parole il sud in tutti i suoi anni di vita.
Non vincerà ma prenderà un sacco di voti.

Perché un argine ci vuole.
L'esempio della Francia è chiaro: immigrazione violenta e periferie off-limits colme di persone incazzatissime.

Noi, se diamo spazio alla Boldrini e le sue follie, ci arriveremo.








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