Virginia Raggi ora mi fa tenerezza.
Il suo percorso amministrativo-politico-mentale mi sembra chiaro.
Nonostante la sua sicumera, aveva una fifa matta di dover amministrare Roma.
Non sapendo fare nulla e comprendendo la complessità del suo compito ha cercato dei punti saldi fra dirigenti e personale con un vissuto di grande esperienza in quelle acque limacciose.
Ha difeso la Muraro e Marra fino all'ultimo per non restare sola con i suoi indecenti incapaci grillini.
Anche per certe cose ci vuole esperienza e intuito. Lei non li ha avuti e le fosche previsioni di arresti e avvisi di garanzie si sono avverate.
I GRLLINI urlano: "non è indagata!"
Ci mancherebbe che in sei mesi di "legalità, legalità" riuscisse anche a fare personalmente qualche porcata.
I problemi arrivano adesso.
Roma - i trasporti, la pulizia, le buche delle strade - non migliorano; Virginia ha perso le sue persone di fiducia (che ne meritavano poca, in realtà) e non sa muoversi in quel pantano.
Non si prospetta un futuro radioso per la sua amministrazione. Inoltre ha i cani rabbiosi del suo partito a morderle i polpacci.
Tutto sommato sono gli stessi errori dei suoi predecessori che non hanno saputo scegliere le persone giuste e dominare la situazione (se mai fosse possibile a Roma).
Questa è la fotocopia in piccolo di quel che succederà a livello nazionale dovessero vincere il M5S, con disastri che non si limiterebbero ad una città ma potrebbero coinvolgere un continente intero.
Vale la pena di pensarci con una riflessione in più dopo aver letto il libro di Dibba (candidato primo ministro) e le sue prose "meravigliose".
Il suo percorso amministrativo-politico-mentale mi sembra chiaro.
Nonostante la sua sicumera, aveva una fifa matta di dover amministrare Roma.
Non sapendo fare nulla e comprendendo la complessità del suo compito ha cercato dei punti saldi fra dirigenti e personale con un vissuto di grande esperienza in quelle acque limacciose.
Ha difeso la Muraro e Marra fino all'ultimo per non restare sola con i suoi indecenti incapaci grillini.
Anche per certe cose ci vuole esperienza e intuito. Lei non li ha avuti e le fosche previsioni di arresti e avvisi di garanzie si sono avverate.
I GRLLINI urlano: "non è indagata!"
Ci mancherebbe che in sei mesi di "legalità, legalità" riuscisse anche a fare personalmente qualche porcata.
I problemi arrivano adesso.
Roma - i trasporti, la pulizia, le buche delle strade - non migliorano; Virginia ha perso le sue persone di fiducia (che ne meritavano poca, in realtà) e non sa muoversi in quel pantano.
Non si prospetta un futuro radioso per la sua amministrazione. Inoltre ha i cani rabbiosi del suo partito a morderle i polpacci.
Tutto sommato sono gli stessi errori dei suoi predecessori che non hanno saputo scegliere le persone giuste e dominare la situazione (se mai fosse possibile a Roma).
Questa è la fotocopia in piccolo di quel che succederà a livello nazionale dovessero vincere il M5S, con disastri che non si limiterebbero ad una città ma potrebbero coinvolgere un continente intero.
Vale la pena di pensarci con una riflessione in più dopo aver letto il libro di Dibba (candidato primo ministro) e le sue prose "meravigliose".
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