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Delizia ma croce

Il sogno del prode assessora al traffico Coni si scontra con la realtà.
Il grande e meraviglioso piano per i Poetto farà diventare la spiaggia di Cagliari il luogo per i radical-chic della bici.
Il sindaco è relativamente giovane e single l'assessore non so ma ho dei dubbi che trovi qualcuna, vivono in un mondo a parte come molti di quelli che la pensano come loro.
Non vanno i auto... (Coni si ma per caso, dice lui) ma nemmeno con i mezzi pubblici.
Vogliono creare un mondo che non c'è (e non ci può essere). Vogliono educarci e ammassarci negli autobus.
"Via le auto dalla città",  il loro verbo imperante.
Per questo restringono le carreggiate e cancellano parcheggi.
Per il Poetto la questione è ancora più grave.
I lavori sono costati molto e sarà difficile rimediare.
Hanno eliminato moltissimi parcheggi perché tutti dovranno andare in bici o con i mezzi pubblici!
Non ci saranno neppure spazi per le moto.
Per provare a rimediare, hanno istituito un servizio continuo con gli autobus dai grossi parcheggi.
Il risultato per ora è disastroso.
Il mezzi sono spesso vuoti così come i parcheggi; del resto non è che l'ultimo dei tanti tentativi andati a vuoto.
Ma non basta.
Ieri, sabato, la parte della spiaggia più vicina all'ospedale marino era quasi vuota; pareva una giornata infrasettimanale di fine stagione.
Oggi invece il caos verso le spiagge di Quartu e del litorale.

Il motivo è chiaro e semplice: nella felicità dei ciclisti c'è la tristezza di famiglie e anziani che non vanno con i pedali e non desiderano andare in autobus carichi di tutto il necessario per una giornata al mare; chi si porta sdraio, ombrelloni, cibo e bambini tutto su autobus stracarichi?
Risposta: chi non può assolutamente farne a meno e... dei fachiri masochisti.

Caro Zedda e caro Coni: la lotta al traffico e alle auto non parte dalle punizioni!




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